La Lombardia sta registrando un incremento marcato dei casi di influenza, con un anticipo della stagione influenzale rispetto agli anni precedenti. La Regione ha segnalato un aumento consistente dei tamponi positivi al virus influenzale A, rilevati da medici di medicina generale, pediatri e pronto soccorso, in linea con le dinamiche osservate anche a livello internazionale.
I dati mostrano una crescita repentina dei casi nelle ultime settimane. La percentuale di tamponi positivi effettuati nell’ambito della medicina territoriale ha raggiunto il 12,2%, un valore nettamente superiore allo 0,9% registrato nello stesso periodo del 2024. Situazione analoga nei pronto soccorso, dove l’11% dei test ha dato esito positivo, contro il 2% dell’anno precedente.
A livello nazionale, secondo il report RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità, 1,7 milioni di persone sono già state colpite dall’influenza dall’inizio della stagione, con 435mila nuovi casi concentrati nell’ultima settimana monitorata. L’incidenza complessiva delle infezioni respiratorie acute si attesta a 7,64 casi ogni 1.000 assistiti, in lieve aumento rispetto ai giorni precedenti.
La fascia più fragile si conferma quella dei bambini molto piccoli: tra gli 0 e i 4 anni l’incidenza supera i 23 casi per 1.000 assistiti, rendendola la categoria più esposta alla circolazione del virus. Il quadro nazionale suggerisce una diffusione particolarmente rapida, complice la precoce attività dei ceppi influenzali e il calo delle temperature registrato nelle ultime settimane.
La Regione Lombardia rinnova l’invito alla vaccinazione, considerata lo strumento più efficace per proteggere non solo i soggetti a rischio, ma anche la comunità nel suo complesso. Il vaccino è gratuito per over 60, bambini e ragazzi fino a 18 anni, donne in gravidanza, pazienti fragili e operatori sanitari. Le prenotazioni possono essere effettuate tramite medico di base, pediatra, farmacia o attraverso la piattaforma regionale Prenota Salute.
Per la popolazione tra i 2 e i 17 anni è disponibile anche il vaccino in spray nasale, già utilizzato nelle precedenti campagne.
Secondo i dati aggiornati al 19 novembre, sono state somministrate 1.830.861 dosi, circa 80mila in più rispetto alla stessa data del 2024. Due terzi delle vaccinazioni sono state eseguite da medici di famiglia e pediatri, mentre il 20% è stato gestito dalle farmacie; la restante quota proviene dai centri vaccinali, dagli ospedali e dalle RSA.
L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, sottolinea i risultati positivi della campagna vaccinale, evidenziando il ruolo determinante delle temperature più rigide e dell’arrivo anticipato dei virus influenzali. «Non c’è motivo di allarmarsi — ha dichiarato — ma è fondamentale proteggersi per tempo. Vaccinarsi significa tutelare sé stessi e le persone più fragili».
La Regione conferma il monitoraggio continuo dell’evoluzione stagionale, invitando la popolazione a prestare attenzione ai sintomi e a rivolgersi ai servizi sanitari in caso di necessità.