«Ci guida Orione»: l’artista Angelini salpa per la traversata atlantica

Il 70enne velista gardesano parte da Las Palmas per la regata Arc con un equipaggio gardesano e un carico speciale: arte, poesia e messaggi in bottiglia

È un’impresa che unisce vela, arte e spirito simbolico quella intrapresa dall’artista e navigatore Fulvio Angelini, pronto a lasciare il porto di Las Palmas de Gran Canaria oggi, 23 novembre, alle ore 15 italiane. L’occasione è la storica regata Atlantic rally for cruisers (Arc), alla sua 40esima edizione. A bordo dell’imbarcazione Mira, uno sloop Jeanneau Sun Odyssey 41.9, Angelini compie così la sua terza traversata atlantica a vela, affrontando circa 2.700 miglia nautiche fino alla meta caraibica di Rodney Bay, sull’isola di Santa Lucia.

Con lui, un equipaggio tutto gardesano: gli allievi Ivan Togni e Giordano Lussignoli e Cristina Fata, alla sua prima esperienza oceanica. Al timone, l’esperto armatore bresciano Alberto Cavagnini, la cui barca ospita l’intera avventura.

Un viaggio tra stelle, memoria e simboli

«Ci affidiamo alle stelle. A Orione», ha dichiarato Angelini alla vigilia della partenza. Parole che rievocano un tempo in cui i marinai si orientavano scrutando il cielo notturno. Il rito pre-partenza è stato segnato da un disegno lasciato sulle rocce, traccia simbolica del passaggio e della partenza.

Ma questa traversata non sarà soltanto sportiva. Angelini porterà con sé tre bottiglie sigillate contenenti messaggi dell’artista Paolo Buzi, da affidare alle acque dell’Atlantico come gesto poetico e simbolico di comunicazione senza tempo. «Credo profondamente nel significato di questi gesti: arte, scrittura e mare si incontrano in un atto carico di memoria e suggestione», ha spiegato.

1.200 velisti da 38 paesi per la regata Arc

La regata Arc è tra le più partecipate al mondo, con oltre 150 imbarcazioni e più di 1.200 velisti provenienti da 38 nazioni. Il World Cruising Club, organizzatore dell’evento, impone rigidi controlli di sicurezza e preparazione. «Ogni dettaglio deve essere perfetto, dalla dotazione di bordo alla pianificazione della cambusa per oltre 20 giorni in mare», ha raccontato Angelini, sottolineando il lavoro meticoloso svolto negli ultimi giorni.

Ora Mira è carica di provviste, strumenti nautici, equipaggio e simboli: «Cibo per il corpo, dolcezze per lo spirito», ha aggiunto. «Manca pochissimo alla partenza, ma sentiamo che saremo pronti».

Un compleanno tra le onde

Questa nuova sfida è ancora più significativa per l’artista gardesano, perché coincide con il suo settantesimo compleanno. Angelini, noto scultore e pittore, vive tra il Lago di Garda e il Mediterraneo, dove terra e acqua si fondono in un paesaggio che ispira da sempre la sua produzione artistica.

Affrontare l’oceano a questa età è per lui un modo per riaffermare la continuità tra vita e arte, natura e simbolo. Come ha affermato poco prima della partenza: «Non c’è solo tecnica in questa traversata, ma un’intera filosofia del navigare».

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