Flop del semestre filtro a Medicina: a Brescia il 75% dei candidati bocciati

La nuova selezione post-semestre filtro per la facoltà di Medicina ha visto un tasso di bocciature record, con solo il 25% di promossi e preoccupazioni sulla copertura dei posti

Il seminario filtro per l’ingresso alla facoltà di Medicina si è trasformato in un vero e proprio flop, con numeri preoccupanti anche per Brescia, dove il 75% dei candidati non ha superato gli esami. I dati iniziali mostrano che la percentuale di promossi a livello nazionale è talmente bassa che la graduatoria nazionale non riuscirebbe a coprire i 24.000 posti disponibili nelle 44 università italiane. In base ai primi risultati, il 20% degli iscritti risulta idoneo, con punte di 10% in fisica, che ha segnato il dato più critico.

I numeri e le difficoltà nei test

La novità del semestre filtro è stata introdotta per ridurre il numero di accessi diretti alla facoltà, ma si è trasformata in un ostacolo difficile da superare per molti aspiranti medici. Le prove, che si sono svolte il 20 novembre, hanno visto una netta maggioranza di bocciati, con un tasso di promossi particolarmente basso in Fisica (10,15%) e Chimica e Biologia (circa il 25%). A Brescia, i 1.177 candidati che si sono presentati al Centro Fiera di Montichiari hanno registrato risultati simili a quelli nazionali, con bocciature generalizzate e solo un numero ridotto di idonei.

Situazione tesa a Brescia

A Brescia, tra i circa 600 aspiranti, solo una ventina ha superato tutte e tre le prove con almeno un punteggio di 18 in ciascun esame. La situazione è critica anche per la copertura dei posti: con questi numeri, i 315 posti disponibili per la facoltà di Medicina presso l’Università di Brescia non sarebbero sufficientemente occupati. I risultati sono stati pubblicati sulla piattaforma Universitaly, ma per ora sono visibili solo i risultati individuali e non è ancora chiaro come saranno distribuiti i posti.

Le proteste e i ricorsi

C’è grande fermento tra i candidati, che si trovano ad affrontare un vero e proprio dilemma. Alcuni si stanno chiedendo se sia meglio accettare un voto basso e rischiare di essere superati da altri candidati, che potrebbero riuscire a ripetere l’esame il 10 dicembre, o se rifiutare il punteggio e ritentare tutto. «Fisica era davvero difficile, molto specifica, e non abbiamo avuto abbastanza tempo per prepararla», commenta Vittoria Poletti, una delle candidate.

Inoltre, sono già stati presentati circa 6.000 ricorsi, secondo Repubblica, da parte di UDU (Unione degli Universitari) e Medici senza Filtri, che denunciano irregolarità nel sistema di selezione e chiedono l’annullamento delle prove, minacciando che senza una corretta valutazione rischiano di non esserci abbastanza matricole per i corsi di Medicina.

Prospettive e difficoltà future

Con i posti non coperti e la graduatoria incompleta, si teme che il numero di ammessi possa essere ulteriormente ridotto. Questo metterebbe in difficoltà le università, che non sarebbero in grado di garantire la copertura dei posti disponibili, creando una situazione di incertezza tanto per gli studenti quanto per le stesse facoltà. Il Ministero ha promesso di rivedere il sistema e annunciare i numeri ufficiali il 23 dicembre, ma nel frattempo il rischio di un serio intoppo nella selezione resta molto alto.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Referendum
Partecipazione elevata in provincia e città, con dati superiori alla media nazionale...
Tra paddock e tribune sono stati avvistati Toto Wolff e Kimi Antonelli...
Opposizione critica sui tempi incerti del nuovo impianto, il Comune: “Iter complesso ma avviato”...

Altre notizie