Nonostante podcast coinvolgenti, playlist su misura e l’immancabile radio possano rendere più sopportabile il tragitto quotidiano, restare bloccati tra le auto continua a rappresentare un enorme spreco di tempo. Per molti automobilisti italiani le ore trascorse in coda non sono semplicemente un disagio, ma una vera e propria routine forzata.
Secondo il più recente rapporto di Inrix Global, la città di Brescia registra un peggioramento particolarmente rilevante, raggiungendo il terzo posto tra i centri urbani più congestionati della Penisola. A precederla, solo le due metropoli “regine” del traffico nazionale: Roma, con una media di 76 ore all’anno trascorse in auto, e Milano, che si ferma a 67.
A preoccupare ancor di più è l’entità dell’aumento registrato nel capoluogo bresciano. Nel confronto con il 2024 – anno in cui gli automobilisti rimanevano in macchina per circa 42 ore – si osserva un incremento di 15 ore, pari al 36%. Se il paragone si estende al 2023, l’impennata raggiunge addirittura il 46%, un dato che nessun’altra città compresa tra Roma e Torino può eguagliare in termini di peggioramento.
In sintesi, nonostante i tentativi di rendere più gradevoli gli spostamenti quotidiani, il traffico continua a incidere pesantemente sulla qualità del tempo dei cittadini. E per Brescia, oggi più che mai, sembra essere una sfida aperta.
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