I primi quindici giorni di dicembre hanno segnato un’anomalia significativa nel Basso Garda bresciano: secondo i dati dell’osservatorio di Ghedi, la prima metà del mese si colloca al sesto posto tra le più calde di tutta la serie storica, iniziata nel 1951. Nonostante le temperature sopra la media, le minime sono state parzialmente contenute dall’inversione termica, che ha permesso a più riprese di registrare valori sotto lo zero.
Ieri mattina, grazie a questo fenomeno, l’osservatorio dell’istituto Pastori ha rilevato una temperatura di -1,2°C, un valore normale per la stagione. Tuttavia, questa situazione di “freddo locale” sarà destinata a scomparire nei prossimi giorni.
Le condizioni meteorologiche sono destinate a cambiare: è previsto un graduale peggioramento del tempo, con l’ingresso di correnti umide e instabili che provocheranno quello che gli esperti chiamano «rimescolamento della massa d’aria». L’inversione termica verrà spazzata via, portando piogge in pianura e qualche nevicata sulle zone montane più elevate.
Nei prossimi giorni le temperature si manterranno decisamente al di sopra della media stagionale, confermando che questo dicembre, almeno nella prima metà, si distingue per il suo clima più mite rispetto agli standard storici.