Poliambulanza 2025: ospedale tra i migliori d’Italia, ma le sfide restano

Con oltre 31 milioni di investimenti, 87.000 accessi e 384 arresti, Poliambulanza si conferma uno degli ospedali d'eccellenza d'Italia, ma le sfide legate alla carenza di personale e alle tariffe ferme persistono

Nel 2025, Poliambulanza ha registrato risultati straordinari che confermano la sua posizione tra i migliori ospedali d’Italia. Con oltre 31 milioni di euro di investimenti, l’ospedale ha visto un incremento significativo di accessi al pronto soccorso (87.000), ricoveri (30.800), interventi chirurgici (20.000) e prestazioni ambulatoriali (520.000). Tuttavia, a questi numeri impressionanti, si aggiunge anche un riconoscimento che certifica la qualità del lavoro svolto: Poliambulanza è stato inserito tra i 15 migliori ospedali d’Italia da Agenas.

Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione e alla dedizione

Il presidente Mario Taccolini ha sottolineato come questo risultato non sia solo una questione di numeri, ma frutto di una capacità critica, di collaborazione e di uno spirito di squadra che consente all’ospedale di rispondere prontamente alle sfide emergenti. In un periodo di difficoltà, caratterizzato da carenza di personale infermieristico, rinuncia alle cure, e il blocco delle tariffe del SSN dal 2012, Poliambulanza è riuscito a garantire eccellenza nelle prestazioni sanitarie.

La riflessione sul futuro: la sostenibilità della qualità

Nel tradizionale incontro di fine anno, a cui hanno partecipato figure istituzionali e della sanità, è emerso un punto importante sollevato dal direttore Marcellino Valerio: la sostenibilità della qualità dell’assistenza in futuro. Sebbene l’Italia detenga la più alta aspettativa di vita in Europa (84,1 anni) e Brescia superi questa media, essendo quinta in Italia per aspettativa di vita (84,5 anni), Poliambulanza si chiede fino a quando potrà continuare a garantire questi livelli di eccellenza, considerando le difficoltà economiche, la carenza di infermieri, l’inflazione, e i costi crescenti delle nuove metodiche mininvasive.

Investimenti e progetti futuri: radioterapia, nuovi poliambulatori e progetti di rete

Nonostante le sfide, Poliambulanza non si ferma. Nel 2025 sono stati realizzati investimenti significativi per il rinnovo delle apparecchiature, tra cui l’acquisto della PET della Medicina nucleare, e sono previsti ulteriori sviluppi per il 2026. I progetti includono la sostituzione di acceleratori lineari per la radioterapia, la sostituzione di apparecchiature cruciali in Radiologia Interventistica e la costruzione del nuovo edificio. Inoltre, è previsto l’avvio di un progetto di poliambulatorio con sale operatorie e un centro di Radiologia a Rivoltella, grazie alla collaborazione con la Fondazione Laudato Si’.

La rete sanitaria: una collaborazione essenziale per il futuro della sanità

Durante l’incontro, è stato ricordato anche il ruolo fondamentale della rete sanitaria e delle sinergie tra le realtà locali, come la Fondazione Sacro Cuore di Negrar e altri istituti. Claudio Cracco, AD dell’IRCCS Sacro Cuore di Negrar, ha sottolineato che gli Istituti cattolici in crisi devono essere sostenuti, lavorando insieme per garantire la qualità e la sostenibilità del sistema sanitario.

Un eccellente lavoro in rete per un futuro sostenibile

In sintesi, Poliambulanza non solo si distingue per i suoi numeri da capogiro, ma anche per l’impegno continuo nel migliorare la qualità dei servizi sanitari e nell’affrontare le sfide che la sanità italiana sta vivendo. Con il continuo sostegno alla collaborazione e al lavoro di rete, l’ospedale punta a rimanere tra i migliori d’Italia, nonostante le difficoltà economiche e strutturali.

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