Boom di influenze nel Bresciano: sono circa 10mila le persone che, secondo le stime, passeranno il Natale a letto. È quanto emerge dagli ultimi dati diffusi da Ats Brescia, che fotografa una situazione in rapido peggioramento, con un aumento significativo delle sindromi respiratorie, complice la diffusione di nuove varianti virali.
La settimana dal 1° al 7 dicembre ha fatto registrare circa 18.600 casi totali di sindromi respiratorie, delle quali 7.800 riconducibili a virus influenzali, pari al 42% del totale. Il resto è legato a virus parainfluenzali e ad altre patologie virali, inclusi potenzialmente alcuni casi di Covid, non sempre diagnosticabili a causa del drastico calo dei tamponi eseguiti.
Aumentano gli accessi ai pronto soccorso, ma pochi i ricoveri
Il direttore di Ats Brescia, Claudio Vito Sileo, ha confermato l’aumento degli accessi ai pronto soccorso del territorio: circa 1.500 nella settimana monitorata, a fronte dei 1.300 della settimana precedente e dei 1.036 ancora prima. Tuttavia, il numero di ricoveri resta contenuto: una media di circa 70 ricoveri al giorno per sindromi influenzali o similari.
Varianti e virus mutati: l’H3N2 preoccupa
Nonostante una campagna vaccinale in netto miglioramento rispetto al 2024, con oltre 241.000 vaccinazioni eseguite entro il 17 dicembre – già più di 11.000 in più rispetto a quelle totali dell’anno scorso – l’ondata influenzale risulta comunque intensa. La causa principale sarebbe la mutazione del virus e la presenza di nuove varianti, come l’H3N2, che non solo colpisce più persone, ma può causare forme più impegnative di malattia.
Secondo Sileo, l’influenza di quest’anno presenta caratteristiche differenti rispetto alle precedenti stagioni, anche perché il vaccino 2025 è tarato su ceppi diversi da quelli precedenti. «La nuova variante H3N2 – spiega – è quella che più preoccupa, in quanto più diffusa e potenzialmente più grave. Per questo è ancora raccomandato vaccinarsi, anche in corso d’opera».
L’appello alla responsabilità: restare a casa se si hanno sintomi
La trasmissione del virus continua a essere alta, alimentata anche dai contatti sociali tipici del periodo natalizio. Per questo le autorità sanitarie invitano chi manifesta sintomi influenzali a restare a casa, evitare contatti e rivolgersi al proprio medico, per prevenire ulteriori contagi e monitorare l’evoluzione dei sintomi.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha confermato la diffusione del sottoclade K dell’H3N2, che rappresenta ora fino al 90% dei casi influenzali confermati in Europa. Secondo l’Oms, non ci sono indicazioni di maggiore gravità, ma il numero di casi può comunque mettere forte pressione sui sistemi sanitari locali.
Campagna anticovid: numeri superiori al 2024
Anche le vaccinazioni anticovid mostrano un lieve incremento rispetto al 2024, con 30.632 dosi somministrate contro le 29.925 dell’anno scorso. Pur non essendo un virus stagionale, il Sars-CoV-2 continua a circolare, spesso in forma lieve o confusa con l’influenza, rendendo ancora più complessa la distinzione clinica senza test diagnostici.