Una frana di proporzioni eccezionali ha colpito Pisogne nella notte tra il 25 e il 26 dicembre, provocando il crollo parziale della galleria paramassi situata tra le località Dossello e Sonvico e trascinando a valle anche un tratto della strada provinciale che collega il paese alla Val Palot. Fortunatamente, non si registrano feriti, ma i danni strutturali e logistici sono ingenti, con alcune frazioni montane semi isolate.
30mila metri cubi di roccia in caduta
Secondo le prime stime, sarebbero almeno 30mila metri cubi di materiale franoso, con massi anche di grandi dimensioni, ad essersi staccati dal versante montano. Il crollo ha interessato circa 30-40 metri di fronte roccioso, già oggetto di interventi di messa in sicurezza negli anni passati, tra cui la realizzazione della stessa galleria paramassi ora devastata.
Il rumore del distacco ha svegliato diversi residenti, inizialmente convinti che si trattasse di alberi caduti o piccoli smottamenti. Solo con il sopralluogo mattutino è emersa la gravità della situazione.
Intervento immediato delle autorità
Subito dopo l’allarme, sul posto sono intervenuti:
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Vigili del fuoco
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Carabinieri
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Tecnici comunali
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Amministratori locali
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Unità cinofile del gruppo soccorso Sebino
Le verifiche hanno escluso il coinvolgimento di persone. Si ipotizza come causa del crollo il crioclastismo, un processo naturale che si verifica quando l’acqua penetra nelle fessure della roccia, ghiaccia e provoca la frattura e il distacco dei blocchi.
Nonostante fosse stato effettuato un sopralluogo tecnico durante l’estate 2025 con drone e geologo, e installata una barriera protettiva su un tratto di 20-30 metri, il fenomeno è risultato imprevedibile per intensità e tempistiche.
Val Palot raggiungibile solo da Passabocche
La strada principale per la Val Palot è stata chiusa, costringendo i residenti a utilizzare il percorso alternativo da Passabocche, decisamente più lungo e disagevole. Si tratta di un disagio significativo per chi vive nelle frazioni di Sonvico e dintorni, in un periodo festivo che rende ancora più urgenti gli interventi.
Istituzioni al lavoro per la messa in sicurezza
Il sindaco di Pisogne, Federico Laini, ha confermato che la priorità è la sicurezza dei cittadini: “In mattinata abbiamo effettuato il primo sopralluogo con la Regione e il geologo e compilato la scheda Rasda. Non sarà un intervento semplice né veloce”, ha dichiarato.
Anche l’assessore Nicola Musati ha sottolineato la gravità del distacco: “È stato un crollo improvviso, probabilmente l’acqua stava lavorando da tempo. Siamo già al lavoro per intervenire al più presto”.