Domenica mattina a Capriolo, un grave atto di violenza domestica ha scosso la comunità. Un litigio, che secondo quanto emerso sarebbe stato l’ennesimo in una serie di conflitti, si è trasformato in un’aggressione armata. Pasquale Raccioppoli, guardia giurata di 51 anni, ha ferito al collo la moglie, Rita Manganelli, di 45 anni, utilizzando un paio di forbici. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri di Chiari con l’accusa di tentato omicidio, mentre le forbici sono state sequestrate come prova dell’aggressione.
La drammatica fuga della vittima
L’allarme è stato lanciato alle 9.40, quando il 118 ha richiesto l’intervento urgente dei carabinieri. Dopo essere stata aggredita all’interno della loro abitazione, la donna è riuscita a scappare, ferita e visibilmente sotto shock. Ha percorso circa 300 metri prima di crollare priva di sensi in via Largo Ochi. Un automobilista in transito l’ha notata e fermato per prestarle soccorso. Nel frattempo, alcuni vicini avevano già avvertito i soccorsi, allarmati dalle urla provenienti dall’appartamento.
Gli operatori del 118, giunti da Sarnico, hanno stabilizzato la donna e l’hanno trasportata d’urgenza all’ospedale Civile di Brescia in codice rosso. Nonostante le condizioni gravi, fortunatamente la vittima non sembrava più in pericolo di vita al momento dell’ultimo aggiornamento.
Arresto dell’aggressore
Poco dopo l’incidente, i carabinieri hanno arrestato Pasquale Raccioppoli, che non ha opposto resistenza durante l’intervento. L’uomo si è consegnato alle forze dell’ordine senza tentare la fuga e ha confessato l’aggressione durante l’interrogatorio in caserma. La coppia, originaria di Napoli, ha tre figli, due dei quali maggiorenni e uno minorenne. Al momento dell’aggressione, i figli non erano in casa, in quanto si trovavano a casa di alcuni parenti, evitando così di assistere a una scena tanto traumatica.
Precedenti di violenza e segnalazioni
Dalle prime indagini è emerso che la coppia era già nota alle forze dell’ordine per precedenti episodi di violenza domestica. La donna aveva recentemente sporto denuncia contro il marito e si era allontanata dalla casa familiare. Tuttavia, non è ancora chiaro il motivo per cui sia tornata a vivere con lui. Le liti frequenti e le violenze preesistenti erano ben note nella zona, come raccontano i vicini: «Le urla e le litigate erano una costante, un segnale di ciò che stava per accadere».
Per fare piena luce sull’accaduto, i carabinieri hanno acquisito e visionato le immagini delle videocamere di sorveglianza comunali, collaborando con la polizia locale di Capriolo per ricostruire i dettagli dell’aggressione, in particolare i momenti immediatamente successivi alla fuga della donna.