Rapina aggravata nella zona sud di Brescia, un arresto e due denunce

Intervento della Squadra Volante dopo una segnalazione al 112: fermato un 25enne, denunciati i due complici

Un arresto per rapina aggravata e due denunce per ricettazione: è questo il bilancio di un intervento condotto dalla Squadra Volante della polizia di Stato a Brescia, a seguito di una chiamata al NUE 112 che segnalava una rapina nei pressi di un distributore di benzina nella zona sud della città. L’episodio si inserisce nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di contrasto ai reati predatori.

In manette è finito un cittadino marocchino di 25 anni, irregolare sul territorio nazionale, senza fissa dimora e con numerosi precedenti di polizia. Per i suoi presunti complici è invece scattata la denuncia a piede libero: si tratta di un marocchino di 41 anni, anch’egli irregolare e pregiudicato, e di un egiziano di 34 anni, con precedenti, domiciliato a Brescia e regolare sul territorio in quanto titolare di asilo politico.

L’intervento delle forze dell’ordine è scaturito dalla richiesta di aiuto di tre persone, tutte di origini straniere, che stavano rientrando a casa quando sono state avvicinate da un gruppo di tre individui seduti su una panchina vicino al distributore. Secondo quanto ricostruito, i tre aggressori avrebbero minacciato le vittime con una lama, intimando loro di consegnare il denaro. Nonostante le persone rapinate avessero dichiarato di non avere contanti, i malviventi avrebbero comunque strappato tre borse contenenti la spesa alimentare.

Durante la rapina, una delle vittime avrebbe tentato di contattare immediatamente il numero di emergenza 112, ma il gesto sarebbe stato interrotto da ulteriori minacce, questa volta con delle forbici, da parte di uno degli aggressori. La segnalazione è però riuscita ad arrivare alla centrale operativa, permettendo l’attivazione immediata delle pattuglie.

La centrale operativa della Questura di Brescia ha inviato sul posto una Volante che, dopo un primo riscontro visivo del gruppo segnalato, ha richiesto il supporto di altre pattuglie e della Polizia Locale. Gli agenti hanno quindi proceduto a perquisizioni personali e a controlli dell’area circostante, finalizzati alla ricerca di armi e refurtiva.

Nei pressi della panchina indicata dalle vittime è stata rinvenuta una lama lunga circa 15 centimetri, successivamente riconosciuta come quella utilizzata durante la rapina. Inoltre, nascosti tra gli indumenti di uno dei sospetti, sono stati trovati due orologi di notevole valore, un Cartier e un Evo, entrambi ancora dotati di dispositivo antitaccheggio, dei quali non è stato possibile giustificare il possesso. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro.

A rafforzare il quadro indiziario sono intervenute anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza cittadine, che avrebbero confermato la dinamica dei fatti così come raccontata dalle vittime. I tre uomini sono stati quindi accompagnati negli uffici della Questura per il foto-segnalamento, risultando privi di documenti di identità e, in due casi, senza un regolare permesso di soggiorno.

Al termine delle attività di polizia giudiziaria, il 25enne marocchino è stato arrestato con l’accusa di rapina aggravata e messo a disposizione della Procura della Repubblica. Il 34enne egiziano e il 41enne marocchino sono stati invece denunciati per ricettazione, in relazione al possesso degli orologi risultati di probabile provenienza illecita.

Sul piano amministrativo, il Questore di Brescia, Paolo Sartori, ha avviato ulteriori provvedimenti. In particolare, è stata richiesta alla Commissione territoriale per i rifugiati la revoca dello status di protezione internazionale per il cittadino egiziano. Inoltre, nei confronti di tutti e tre i soggetti coinvolti sono stati emessi ordini di allontanamento dal territorio nazionale, finalizzati all’espulsione dall’Italia con accompagnamento coattivo verso i rispettivi Paesi di origine.

L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso i reati predatori e la sicurezza nelle aree urbane, sottolineando l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni attraverso l’utilizzo tempestivo dei numeri di emergenza.

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