Rapito, torturato e minacciato di morte: “Dateci 30mila euro o lo uccidiamo”

Un sequestro di persona a Brescia si è concluso con l'arresto di un 24enne italiano, dopo ore di terrore per la vittima, un cittadino camerunense di 37 anni

Auto polizia

Tutto è iniziato con una chiamata al 112, da parte di un cittadino camerunense di 50 anni, che denunciava il rapimento del suo amico. La vittima si era allontanata da un locale pubblico per rispondere a una telefonata, senza più fare ritorno. Pochi minuti dopo, un messaggio tramite WhatsApp dal cellulare dell’amico, ma al posto della sua voce, c’era quella di un sequestratore. Il rapitore, con tono minaccioso, ha chiesto 30.000 euro come riscatto, minacciando di uccidere l’ostaggio in caso di rifiuto.

L’intervento della Polizia e l’arresto del rapitore

Le forze dell’ordine hanno diramato l’allarme e, giunti nel punto indicato per la consegna del denaro, hanno individuato un uomo sospetto. Si trattava di un italiano di 24 anni, residente in Germania, che alla vista della Polizia ha tentato di nascondersi. Durante il controllo, gli agenti hanno scoperto che l’uomo possedeva il cellulare della vittima.

Nonostante i tentativi di fuga, il 24enne è stato fermato grazie all’intervento delle pattuglie. Alla sua reazione violenta, durante la quale ha colpito gli agenti con calci e pugni, è seguito un inseguimento che si è concluso con l’uso del taser per immobilizzarlo.

La testimonianza della vittima

Poco dopo l’arresto del rapitore, un uomo è fuggito dal luogo dell’incidente. Era proprio la vittima del sequestro, che presentava escoriazioni, tumefazioni al volto e segni evidenti di violenza. Ancora sotto shock, ha raccontato di essere stato rapito, torturato e minacciato di morte dai suoi aggressori, dopo aver rifiutato una proposta di lavoro illegale. Dopo essere stato aggredito e soffocato, si è ritrovato legato e incappucciato all’interno di un furgone, dove è stato trattenuto per ore, picchiato e minacciato. Solo grazie a uno stratagemma, chiedendo di telefonare al fratello, è riuscito a avvisare un amico, che ha prontamente chiamato il 112.

L’arresto e le misure di prevenzione

Il 24enne, dopo essere stato arrestato per sequestro di persona a scopo di estorsione e resistenza a pubblico ufficiale, è stato condotto in carcere a Canton Mombello, a disposizione della Procura. Inoltre, il Questore ha disposto nei suoi confronti delle misure di prevenzione previste dal Codice Antimafia, tra cui l’avviso orale e il foglio di via obbligatorio dal Comune di Brescia per 4 anni.

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