Inseguimento a Manerbio, sospetto si dilegua nella notte

Prosegue senza sosta l’attività preventiva dei Carabinieri della Compagnia di Verolanuova contro i reati predatori nella bassa bresciana

Prosegue senza sosta l’attività preventiva dei Carabinieri della Compagnia di Verolanuova contro i reati predatori nella bassa bresciana. Proprio durante uno di questi servizi mirati, nel tardo pomeriggio di mercoledì, si è verificato un episodio che ha portato a un inseguimento e al sequestro di materiale potenzialmente destinato a furti in abitazione.

L’intervento è scattato intorno alle 18.50 a Manerbio, in una zona già attenzionata per recenti tentativi di furto. Una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile ha notato una Volkswagen Golf bianca parcheggiata in modo anomalo in via Morandi, con a bordo un solo uomo. Alla vista dei militari, il conducente ha improvvisamente avviato il veicolo, dirigendosi a forte velocità verso il centro del paese.

Ne è nato un inseguimento, supportato da una seconda pattuglia, che si è concluso dopo alcune centinaia di metri in via Don Agazzi. Qui l’uomo ha arrestato la marcia bruscamente, lasciando l’auto in mezzo alla carreggiata con la portiera aperta, per poi fuggire a piedi nei campi circostanti, approfittando dell’oscurità per far perdere le proprie tracce.

Le ricerche sono scattate immediatamente e hanno coinvolto i Carabinieri delle Compagnie di Verolanuova e Manerbio, anche per accertare l’eventuale presenza di complici nella zona. Nonostante il dispiegamento di uomini, il fuggitivo non è stato rintracciato.

L’auto abbandonata, risultata intestata a una società di noleggio svizzera, è stata recuperata e sottoposta a perquisizione. Nel bagagliaio i militari hanno rinvenuto un consistente quantitativo di attrezzi da scasso: due piedi di porco di grandi dimensioni, una taglierina idraulica, un flessibile con sette dischi, una grossa cesoia, tre cacciaviti e una tenaglia. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

Sono ora in corso ulteriori accertamenti, anche sulle targhe del veicolo, che potrebbero risultare clonate. L’uomo, descritto con abbigliamento scuro, compatibile con attività furtive serali o notturne, potrebbe essere identificato grazie ai rilievi tecnici effettuati sull’auto. Non si esclude l’invio del materiale ai Ris di Parma per approfondite analisi scientifiche.

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