Incendio in via Schivardi, donna gravissima: terzo rogo in tre giorni a Brescia

Una sessantenne trovata priva di sensi nell'appartamento in fiamme. Sei famiglie coinvolte, accertamenti in corso

Un altro incendio ha colpito Brescia: il terzo in appena tre giorni. Questa volta le fiamme sono divampate nella tarda serata di martedì all’interno di un appartamento al secondo piano del condominio “Daniela”, in via Antonio Schivardi, nella zona del Civile. Una donna di circa 60 anni è stata soccorsa priva di sensi all’interno dell’abitazione da cui sarebbe partito il rogo. Le sue condizioni sono gravissime: dopo una lunga rianimazione sul posto, è stata trasferita d’urgenza in ospedale, dove non è ancora stata dichiarata fuori pericolo.

Secondo una prima ricostruzione, l’incendio sarebbe scoppiato nella cucina dell’appartamento, ma restano ancora da chiarire le cause precise dell’accaduto. Sul posto sono intervenuti in forze i Vigili del Fuoco, insieme a Polizia e Carabinieri, e ai sanitari del 118 con ambulanza e automedica. Le operazioni di soccorso si sono concentrate sia sulla messa in sicurezza dell’edificio, sia sul supporto agli abitanti.

Sei le famiglie coinvolte, residenti nel palazzo di cinque piani. Al momento non si segnalano altre persone ferite, ma le verifiche strutturali e di agibilità dell’edificio sono ancora in corso. L’intervento delle autorità è stato tempestivo, ma la situazione continua a destare preoccupazione per la frequenza degli incendi registrati in città nell’ultima settimana.

È infatti il terzo incendio che si verifica in pochi giorni a Brescia. Prima di via Schivardi, un rogo aveva colpito il centro Futura, provocando danni rilevanti a uno studio dentistico e un’intossicazione. Ma l’episodio più drammatico si è verificato in via Monte Nero, dove una donna di 83 anni, Rina Gnesato, ha perso la vita nell’incendio che ha devastato il suo condominio.

Proprio in via Monte Nero, 14 appartamenti erano stati dichiarati inagibili, provocando un’emergenza abitativa per numerosi nuclei familiari. Dieci di quegli alloggi sono di proprietà comunale, mentre quattro sono privati. Nella giornata di martedì, i Vigili del Fuoco hanno autorizzato il rientro nelle abitazioni, ad eccezione dell’appartamento direttamente sopra il punto in cui si è sviluppato l’incendio, tuttora sotto sequestro da parte dell’autorità giudiziaria. Una famiglia di quattro persone è stata temporaneamente sistemata in un albergo convenzionato, grazie all’intervento dei Servizi sociali del Comune.

Dopo la tragedia di via Monte Nero, la sindaca Laura Castelletti e l’assessore alla Casa, Alessandro Cantoni, hanno effettuato un sopralluogo nell’area, assicurando l’impegno dell’amministrazione nella gestione dell’emergenza e nel supporto alle famiglie coinvolte.

La successione ravvicinata di tre incendi riaccende i riflettori sulla sicurezza abitativa nella città di Brescia. Oltre ai necessari accertamenti sulle cause dei singoli episodi, emerge l’urgenza di un piano di prevenzione più ampio, che includa il controllo degli impianti elettrici, la formazione dei residenti e la verifica delle condizioni strutturali degli edifici, soprattutto quelli più datati o di edilizia popolare.

In attesa di novità sulle condizioni della donna ricoverata dopo l’incendio di via Schivardi, resta alta l’attenzione su un fenomeno che sta assumendo proporzioni allarmanti per la comunità locale.

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