Il rialzo delle temperature registrato negli ultimi giorni ha fatto crescere sensibilmente il rischio di valanghe nelle zone montane, portando a una nuova emergenza dopo il distacco di neve avvenuto ieri sul Presena. Intorno alle 13 di oggi, infatti, un’altra valanga si è staccata sul monte Misa, in territorio di Bagolino, nei pressi del vecchio cascinone, richiedendo l’intervento immediato dei soccorsi.
Il distacco si è verificato a quota 2.100 metri, all’interno di un canale esposto a nord, una conformazione che può favorire l’accumulo instabile della neve, soprattutto in presenza di sbalzi termici. L’evento ha inizialmente fatto temere il coinvolgimento di una quindicina di persone, facendo scattare un allarme di massima gravità.
Fortunatamente, solo una persona ha riportato conseguenze, peraltro di lieve entità. Si tratta di un uomo sulla sessantina, che è stato assistito sul posto dal personale sanitario senza necessità di un intervento particolarmente invasivo. Le sue condizioni non hanno destato preoccupazione.
Un elemento decisivo per l’esito positivo dell’operazione è stata la presenza già in zona del personale della Stazione di Valle Sabbia del CNSAS – Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, impegnato in un’esercitazione nell’area del Gaver. I tecnici del soccorso alpino sono riusciti a intervenire in modo tempestivo, raggiungendo il luogo del distacco con un quad cingolato, mezzo particolarmente adatto a muoversi su terreni innevati e impervi.
A supporto delle operazioni sono intervenuti anche gli elicotteri del 118 e della Guardia di Finanza, che hanno effettuato una ricognizione dall’alto. Grazie all’utilizzo dei sistemi radar, è stato possibile escludere la presenza di ulteriori persone coinvolte o sepolte dalla valanga, consentendo di chiudere l’intervento in tempi relativamente rapidi.
L’episodio sul monte Misa si inserisce in un contesto più ampio di instabilità del manto nevoso, aggravata dall’aumento delle temperature e dalle condizioni meteorologiche variabili. Le autorità e i soccorritori rinnovano l’invito alla massima prudenza per chi frequenta la montagna, in particolare fuori dai percorsi controllati, ricordando l’importanza di consultare i bollettini valanghe e di dotarsi dell’attrezzatura di sicurezza necessaria.
Ancora una volta, la rapidità e la professionalità dei soccorsi hanno permesso di evitare conseguenze più gravi, ma l’accaduto conferma come il rischio valanghe resti elevato e richieda attenzione costante in questo periodo.