Rissa in via Boves a Brescia, revocati due permessi di soggiorno

Violento scontro davanti a un bar: quattro coinvolti, due denunciati per rissa e lesioni aggravate. Il questore dispone la revoca dei titoli di soggiorno

Carabinieri

Momenti di tensione nei giorni scorsi in via Boves, a Brescia, dove una rissa scoppiata all’esterno di un bar ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorritori. Secondo quanto ricostruito, quattro persone si sarebbero affrontate tra pugni, calci e il lancio di oggetti, con sedie e bottiglie di vetro utilizzate durante lo scontro.

L’allarme è stato lanciato al numero unico di emergenza 112. La centrale operativa della Questura ha inviato sul posto le pattuglie del Commissariato Carmine. All’arrivo degli agenti, due uomini – un 35enne e un 63enne, entrambi cittadini stranieri regolarmente residenti in città – sono stati individuati e bloccati. Presentavano escoriazioni al volto e tagli al naso e al collo.

Le prime ricostruzioni, supportate anche dalle immagini della videosorveglianza del locale, indicano che la lite sarebbe iniziata all’interno del bar per poi proseguire all’esterno, degenerando in un confronto violento con il lancio di arredi e bottiglie. Gli altri due partecipanti si sarebbero allontanati prima dell’arrivo della Polizia di Stato.

I due fermati, già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio, stupefacenti e violazioni in materia di immigrazione, avrebbero mantenuto un atteggiamento ostile anche durante le operazioni di identificazione. È stato necessario l’intervento di ulteriori pattuglie per immobilizzarli e riportare la situazione sotto controllo.

Sul posto è intervenuto anche il personale del 118: il 35enne è stato trasportato alla Poliambulanza per le cure del caso. Al termine delle attività di polizia giudiziaria, entrambi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica con le accuse di rissa e lesioni aggravate. Proseguono intanto le indagini per identificare gli altri soggetti coinvolti.

Alla luce della gravità dei fatti, il questore di Brescia Paolo Sartori ha disposto la revoca del permesso di soggiorno per entrambi. Il provvedimento amministrativo costituisce il presupposto per l’avvio della procedura di espulsione dal territorio nazionale, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

L’episodio riporta l’attenzione sulla sicurezza nelle aree urbane e sull’importanza del tempestivo intervento delle forze dell’ordine in situazioni di pericolo per l’incolumità pubblica.

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