L’ultima gara del programma olimpico di Giovanni Franzoni si conclude con un 24° posto nello slalom gigante. Sulla pista di Bormio, lo sciatore di Manerba del Garda recupera soltanto due posizioni rispetto alla prima manche, fermandosi a 4”13 dal vincitore Lucas Pinheiro Braathen.
Dopo aver fatto segnare il 26° tempo nella prima prova, l’obiettivo era sfruttare un tracciato più favorevole nella seconda discesa per guadagnare terreno. Le condizioni meteo, però, hanno complicato i piani: neve fitta nella parte alta del percorso e pioggia al traguardo hanno reso la pista insidiosa, impedendo all’azzurro di trovare il ritmo giusto.
A incidere è stata anche la condizione fisica. «Mi sentivo un po’ scarico e prima della seconda manche mi è uscita anche la spalla sinistra: segno che ero davvero al limite dopo un mese e mezzo molto intenso. Nonostante questo, sono felicissimo della mia Olimpiade», ha spiegato Franzoni al termine della gara.
Il bilancio resta comunque positivo. Il giovane gardesano lascia la rassegna con il sorriso grazie alla medaglia d’argento conquistata in discesa, risultato che impreziosisce la sua prima esperienza olimpica.
Sul gradino più alto del podio sale Lucas Pinheiro Braathen, che regala al Brasile il suo primo oro olimpico nello sci alpino. Argento per Marco Odermatt, staccato di 58 centesimi, mentre il bronzo va allo svizzero Loic Meillard a 1”17. Fuori nella seconda manche anche l’altro italiano in gara, Alex Vinatzer.