Una giornata nata per festeggiare un compleanno in famiglia si è trasformata in tragedia nel pomeriggio di sabato a Rino di Sonico, in Valle Camonica. Un giovane di 26 anni, Alexsandru Gabriel Girlescu, è stato colto da un malore improvviso mentre passeggiava lungo una strada sterrata nei boschi, perdendo la vita nonostante i tentativi di rianimazione.
Il ragazzo, nato in Romania e residente da tempo a Pavia con i genitori, aveva raggiunto la frazione camuna insieme alla madre e al padre per trascorrere alcune ore con una zia e celebrare il compleanno della mamma. Dopo il pranzo in famiglia, poco prima delle 15, era uscito per una breve camminata insieme alla madre e alla parente lungo una pista forestale poco distante dall’abitato, un percorso frequentato da appassionati di corsa e mountain bike.
Durante il tragitto il giovane si è improvvisamente accasciato al suolo. Le due donne hanno immediatamente dato l’allarme mentre un uomo che stava percorrendo lo stesso sentiero si è fermato per prestare aiuto. Il passante ha iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare e, in un primo momento, il 26enne aveva riaperto gli occhi, lasciando sperare in una possibile ripresa. Il miglioramento è durato però solo pochi istanti.
Sul posto sono intervenute l’automedica e un’ambulanza provenienti dall’ospedale di Edolo. Poco dopo è arrivata anche l’eliambulanza del 118 partita da Brescia, atterrata in una radura nelle vicinanze. L’equipe sanitaria ha proseguito a lungo con le manovre previste dai protocolli di emergenza, nel tentativo di riattivare il battito cardiaco.
Nonostante gli sforzi, il cuore del giovane non ha ripreso a battere. Il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso, attribuito a un malore acuto, con l’ipotesi di un infarto fulminante. Tra le possibili cause viene presa in considerazione anche una crisi epilettica, patologia di cui il ragazzo avrebbe sofferto.
La scena che si è presentata ai soccorritori e ai presenti è stata particolarmente dolorosa. Per oltre un’ora, tra la vegetazione del bosco, si sono udite le grida dei genitori sconvolti dalla perdita del figlio, mentre alcune persone della piccola comunità, richiamate dalle sirene e dal sorvolo dell’elicottero, si sono avvicinate per offrire sostegno.
La salma è stata coperta con un telo termico in attesa delle disposizioni dell’autorità giudiziaria. Intorno alle 17 è arrivato il nulla osta da parte della Procura, comunicato telefonicamente dal maresciallo Devis Kaswalder, che ha consentito la rimozione del corpo.
Il giovane è stato quindi ricomposto in un feretro e, in tarda serata, trasferito con un carro funebre verso Pavia, dove nei prossimi giorni verranno celebrati i funerali. La comunità di Rino e quella pavese si sono strette attorno alla famiglia, colpita da un lutto improvviso e devastante, che ha interrotto una giornata nata all’insegna della serenità.