È stato trasferito al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia, il cittadino nigeriano di 45 anni arrestato nelle scorse ore a Brescia con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il provvedimento è stato disposto dal Questore della provincia, Paolo Sartori, con un decreto di accompagnamento e trattenimento finalizzato all’espulsione verso la Nigeria.
L’uomo, risultato irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora, era già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali. In passato era stato espulso e accompagnato in un Centro di Permanenza per i Rimpatri, ma successivamente rilasciato per incompatibilità con la vita comunitaria.
Sottoposto a Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza per reati legati alla violenza domestica, nella stessa mattinata dei fatti era stato già denunciato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Dopo l’arresto, è stato quindi disposto il trattenimento presso il Cpr di Gradisca d’Isonzo per consentirne l’allontanamento dal Paese nel più breve tempo possibile.
L’episodio si è verificato in via Colombaie, dove diversi cittadini hanno segnalato la presenza di un uomo che stava scagliando grosse pietre sui binari ferroviari e contro treni in transito, oltre che contro alcune autovetture parcheggiate in zona.
All’arrivo delle pattuglie della Polizia di Stato, gli agenti hanno raccolto le testimonianze dei presenti, riuscendo in breve tempo a individuare il presunto responsabile. Fin dai primi momenti, il 45enne avrebbe mostrato un atteggiamento aggressivo.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe tentato di colpire i poliziotti con calci e pugni, spintonandoli nel tentativo di sottrarsi al controllo e darsi alla fuga. Gli operatori sono però riusciti a immobilizzarlo e a condurlo in Questura.
Anche durante il tragitto verso gli uffici di via Botticelli, il fermato avrebbe continuato a opporre resistenza, rendendo necessario un ulteriore intervento di contenimento. Nel frattempo, un’altra pattuglia ha accertato il danneggiamento di circa dieci autovetture in sosta, colpite dalle pietre lanciate poco prima.