Ex Selca, firmato il contratto per avviare la bonifica

Via libera al primo lotto di rimozione rifiuti in Valle Camonica: stanziati 2,1 milioni dalla curatela, ulteriori fondi da Regione e Fondo Comuni Confinanti.

Un nuovo passo verso la bonifica dell’area ex Selca segna una fase decisiva per la Valle Camonica. L’assessore all’Ambiente di Regione Lombardia, Giorgio Maione, ha annunciato la ricezione dell’atto che rappresenta il primo passaggio formale verso il via libera definitivo alla rimozione dei rifiuti presenti nel sito.

La Curatela fallimentare ha sottoscritto il contratto con la società Geiger di Agnosine, incaricata della gestione del cantiere, della movimentazione dei materiali e del loro trasferimento all’estero. L’intesa consente di attivare immediatamente uno stanziamento di 2.100.000 euro per la rimozione del primo lotto di circa 3.000 tonnellate di rifiuti, segnando l’avvio operativo dell’intervento.

Secondo quanto comunicato, la società ha già presentato la notifica per la spedizione transfrontaliera dei materiali. Restano da completare gli ultimi passaggi autorizzativi da parte delle autorità coinvolte, compreso il land tedesco dell’Assia, territorio di destinazione dei rifiuti. Solo dopo queste verifiche potranno partire i primi camion.

Il cronoprogramma prevede una sequenza di interventi articolata ma definita. Si inizierà con l’allestimento del cantiere, seguito dallo scavo e dal confezionamento dei rifiuti in appositi big bags. I materiali saranno poi trasportati in un deposito sotterraneo situato a Heringen, in Germania. La durata stimata per la rimozione e il trasferimento del primo lotto è di circa tre mesi, con operazioni coordinate dalla società incaricata nel rispetto delle procedure di sicurezza previste per i rifiuti pericolosi.

Parallelamente al finanziamento della curatela, è stata definita una copertura economica più ampia per garantire la prosecuzione degli interventi. Oltre ai 2,1 milioni già disponibili, sono stati individuati ulteriori fondi: 3,9 milioni di euro provenienti dal Fondo Comuni Confinanti, 1 milione derivante dai canoni idroelettrici e 2 milioni già stanziati da Regione Lombardia nel novembre 2025.

La regia dell’operazione vede il coinvolgimento di più enti istituzionali, tra cui Prefettura, Comune di Berzo Demo, Provincia, Ats Montagna e Arpa Lombardia, che hanno collaborato al tavolo tecnico per definire la soluzione operativa e le modalità di intervento.

L’area ex Selca rappresenta da anni una delle principali criticità ambientali del territorio camuno. L’avvio concreto della rimozione dei rifiuti viene indicato come l’inizio di una fase di superamento di una situazione rimasta irrisolta per lungo tempo. Con il completamento delle autorizzazioni internazionali, il cantiere potrà entrare nel vivo e dare avvio alla fase esecutiva.

Il primo lotto da 3.000 tonnellate segna l’avvio di un percorso più ampio che punta alla definitiva messa in sicurezza e bonifica del sito, con l’obiettivo di restituire all’area condizioni ambientali compatibili e favorire un percorso di rilancio del territorio.

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