Il pedaggio sulla Corda Molle, la bretella autostradale collegata alla A21 nel Bresciano, continua a far discutere. Dopo l’introduzione del pagamento per il transito, il partito Azione propone una revisione del sistema di tariffazione con l’obiettivo di tutelare soprattutto i pendolari che utilizzano la strada quotidianamente per lavoro.
A intervenire è stato il deputato bresciano Fabrizio Benzoni, che ha criticato la gestione della vicenda da parte delle istituzioni e ha presentato una proposta alternativa basata sull’utilizzo reale dell’infrastruttura. Secondo il parlamentare, la situazione legata al pedaggio si è trasformata in una vicenda complessa e prolungata nel tempo. «Il caso della Corda Molle è come l’infinita telenovela di Beautiful – ha dichiarato – con la differenza che quella almeno diverte».
Nel corso di una recente interrogazione alla Camera, Benzoni ha puntato il dito contro il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, criticando le promesse fatte sulla gestione della strada e sulla convenzione con il concessionario Autovia Padana. Il deputato ha contestato anche l’operato della Provincia di Brescia, accusata di non aver gestito al meglio la questione.
Secondo Azione, l’introduzione del pedaggio ha già avuto effetti visibili sul traffico. Molti mezzi pesanti avrebbero ripreso a percorrere le strade dei centri abitati, mentre diversi pendolari avrebbero scelto percorsi alternativi per evitare il pagamento. Tuttavia, secondo Benzoni, con il tempo molti utenti potrebbero essere costretti a tornare sulla bretella autostradale, con un impatto economico diretto sui bilanci familiari.
Un altro punto criticato riguarda il sistema di esenzione attualmente previsto. La misura concede la gratuità ai residenti nei Comuni situati entro due chilometri dal raccordo, ma secondo Azione questo criterio non riflette la reale distribuzione del traffico e crea disparità tra territori vicini.
A sottolinearlo è anche Riccardo Canini, consigliere provinciale e sindaco di Dello, che evidenzia alcune incongruenze territoriali. «Ci sono situazioni paradossali – spiega –: ad esempio Montichiari confina con la provincia di Mantova e l’ultima cascina di Ghedi dista 13 chilometri dalla strada, eppure sono esenti. Maclodio invece, che si trova a circa 2.500 metri, deve pagare».
Per superare queste criticità, Azione propone un sistema basato sull’effettivo utilizzo della Corda Molle. L’idea è quella di premiare chi percorre la strada ogni giorno per motivi di lavoro o studio. «Secondo noi – spiega Benzoni – devono essere premiati con l’esenzione i pendolari che la usano quotidianamente».
Il progetto prevede anche uno sconto del 50% per chi utilizza la bretella in modo saltuario, mentre per chi la percorre solo occasionalmente il pedaggio resterebbe pieno. In questo modo, secondo il partito, si potrebbe garantire maggiore equità tra gli utenti e ridurre l’impatto economico sui lavoratori che dipendono dalla strada per i propri spostamenti quotidiani.
Nel dibattito entrano anche altre categorie attualmente escluse dalle agevolazioni. Tra queste gli autotrasportatori e alcune associazioni di volontariato, che potrebbero essere coinvolte in un eventuale sistema di sconti o esenzioni.
Benzoni ha inoltre sollevato dubbi sulla gestione delle risorse destinate alle agevolazioni. Secondo quanto spiegato, Autovia Padana avrebbe stanziato 1,5 milioni di euro per garantire uno sconto del 50% a 22 Comuni, mentre la Provincia avrebbe messo una cifra analoga estendendo il beneficio anche alla città di Brescia.
Il parlamentare chiede quindi maggiore trasparenza sui criteri utilizzati per distribuire i fondi e sulla durata delle agevolazioni. Tra le questioni aperte c’è anche il timore che le risorse possano esaurirsi, rendendo necessario pagare il pedaggio anche per chi inizialmente era stato inserito tra i beneficiari.
Infine resta il nodo della convenzione con Autovia Padana, citata dal ministro Salvini ma, secondo Azione, non ancora formalizzata con atti ufficiali. Per questo il partito chiede chiarimenti al governo e alle istituzioni locali sul futuro della gestione della Corda Molle e sulle modalità con cui verranno sostenuti i costi dell’infrastruttura.