Un sequestro preventivo superiore ai 21 milioni di euro è stato eseguito nell’ambito di un’indagine su una presunta truffa aggravata finalizzata all’ottenimento illecito di finanziamenti pubblici garantiti dallo Stato. L’operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Brescia sotto il coordinamento della Procura della Repubblica bresciana.
Il nuovo provvedimento rappresenta un ulteriore capitolo investigativo di un’indagine già avviata nei mesi scorsi. Nel novembre 2024, infatti, erano state eseguite misure cautelari nei confronti del broker finanziario Marco Savio, amministratore di una società di consulenza con sede nel Bresciano, ritenuta coinvolta nella vicenda.
Gli approfondimenti successivi hanno portato gli inquirenti ad ampliare l’analisi su un numero più ampio di operazioni finanziarie, concentrandosi sui prestiti concessi con il supporto delle garanzie pubbliche destinate alle imprese.
Le attività investigative, condotte dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Brescia insieme al Nucleo speciale di polizia valutaria, hanno permesso di individuare complessivamente 370 finanziamenti garantiti dallo Stato.
Il valore totale di questi prestiti supera i 411 milioni di euro e riguarda operazioni concesse dallo stesso istituto di credito milanese ora finito sotto la lente della magistratura.
Il sequestro ha interessato Banca Progetto, attualmente sottoposta ad amministrazione straordinaria, oltre alla società di consulenza finanziaria bresciana riconducibile a Savio.
Secondo quanto ipotizzato dagli investigatori, tre finanziamenti sarebbero stati ottenuti in modo irregolare sfruttando il Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese, gestito da Mediocredito Centrale.