Una vicenda drammatica ha scosso Brescia, dove un piccolo barboncino di nome Aaron è morto dopo essere stato presumibilmente rapito e gettato da un’auto in corsa. L’episodio è avvenuto domenica sera nella zona di via Gian Franco Omassi, nel quartiere residenziale di Lamarmora.
Secondo quanto raccontato dalla proprietaria, Viola Sandrini, il cane si trovava con lei fino a pochi istanti prima della scomparsa. Aaron si sarebbe allontanato per qualche momento, continuando ad abbaiare come spesso accadeva quando percepiva movimenti o rumori sospetti. Poco dopo, però, il suo abbaiare si sarebbe improvvisamente interrotto, facendo scattare l’allarme.
Da quel momento è iniziata una ricerca disperata, che purtroppo si è conclusa con una tragica notizia. La ricostruzione più plausibile, secondo quanto riferito dalla stessa proprietaria, è che il cane sia stato preso da una banda di ladri che in quel momento stava compiendo un furto in un’abitazione poco distante.
I malviventi avrebbero portato via l’animale probabilmente per evitare che continuasse ad abbaiare e attirasse l’attenzione dei residenti. Una volta allontanatisi dalla zona, se ne sarebbero liberati nel modo più crudele, gettandolo da un’automobile mentre era ancora in corsa.
La scena sarebbe stata vista da una testimone nella zona compresa tra via Rodi e via Lamarmora. La donna avrebbe assistito al momento in cui il cane veniva lanciato dall’auto e avrebbe immediatamente soccorso l’animale, che appariva già in condizioni gravissime.
Aaron è stato quindi trasportato d’urgenza alla clinica veterinaria di Rezzato, dove è arrivato poco prima di sera. Nonostante i tentativi dei veterinari di salvarlo, le ferite riportate erano troppo gravi e il barboncino è morto poche ore dopo il ricovero.
La proprietaria è stata avvisata nel cuore della notte proprio dai medici della clinica. Poche ore prima, la donna aveva contattato numerosi ambulatori veterinari della zona nella speranza di trovare il suo cane, scomparso improvvisamente.
La tragica vicenda ha profondamente colpito la famiglia, che ha deciso di rendere pubblica la storia per chiedere giustizia e sensibilizzare sull’accaduto. Secondo quanto riferito, è già stata presentata una denuncia alle autorità.
Le forze dell’ordine hanno avviato indagini per ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare eventuali responsabili. Al momento non ci sarebbero ancora tracce dei presunti ladri che avrebbero rapito l’animale durante il furto.
La vicenda ha suscitato forte indignazione anche sui social, dove numerosi utenti hanno espresso solidarietà alla proprietaria e condanna per un gesto considerato di estrema crudeltà nei confronti di un animale indifeso.