Due cani uccisi con crudeltà a Brescia, presentata denuncia

LNDC Animal Protection chiede di individuare i responsabili di due episodi di violenza: un barboncino lanciato da un’auto in corsa e un cane trovato annegato con una pietra al collo.

Due episodi di estrema violenza contro animali avvenuti nei giorni scorsi a Brescia hanno suscitato forte indignazione e preoccupazione. L’associazione LNDC Animal Protection ha annunciato di aver presentato una denuncia formale, chiedendo che i responsabili vengano identificati e perseguiti penalmente.

Il primo caso riguarda Aaron, un barboncino toy di cinque anni, rimasto vittima di un episodio avvenuto durante un furto in abitazione. Secondo quanto ricostruito, i ladri avrebbero portato via il cane per impedirgli di continuare ad abbaiare mentre stavano compiendo il colpo all’interno dell’abitazione.

Durante la fuga, però, l’animale sarebbe stato gettato dall’auto in corsa, come se fosse un oggetto. Il piccolo cane è stato soccorso e trasportato d’urgenza in una clinica veterinaria, ma le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi e Aaron è morto poco dopo il ricovero.

Il secondo episodio è emerso nel quartiere San Bartolomeo, dove è stato rinvenuto il corpo senza vita di un altro cane. Secondo i primi accertamenti, l’animale sarebbe stato gettato in un corso d’acqua con un peso legato al collo, un elemento che farebbe pensare a un gesto deliberato per provocarne la morte per annegamento.

Di fronte a questi fatti, l’associazione animalista ha deciso di intervenire formalmente. LNDC Animal Protection ha presentato denuncia alle autorità competenti, chiedendo che vengano svolte tutte le indagini necessarie per individuare gli autori dei due episodi.

La presidente dell’associazione, Piera Rosati, ha espresso forte condanna per quanto accaduto. “Si tratta di episodi di una crudeltà sconvolgente che non possono essere ignorati o minimizzati”, ha dichiarato, sottolineando la gravità delle modalità con cui gli animali sono stati uccisi.

Nel commentare i fatti, Rosati ha evidenziato come un cane sia stato lanciato da un’auto in corsa e un altro sia stato legato con una pietra al collo e gettato in acqua, definendo questi gesti come atti di violenza estrema che colpiscono il senso di civiltà e rispetto che dovrebbe caratterizzare la società.

L’associazione ha ricordato inoltre che l’uccisione di animali rappresenta un reato previsto dal Codice penale, e per questo deve essere perseguita con la massima severità. LNDC Animal Protection ha annunciato che seguirà da vicino lo sviluppo delle indagini per assicurarsi che venga fatta piena luce sui due episodi.

Secondo l’organizzazione, la violenza contro gli animali non può essere considerata un fatto marginale, ma un segnale grave che riguarda l’intera comunità. Proprio per questo motivo l’associazione invita a mantenere alta l’attenzione su questi fenomeni e a promuovere una maggiore sensibilità collettiva sul rispetto degli animali.

LNDC Animal Protection ha inoltre rivolto un appello a chiunque possa avere informazioni utili. Chi fosse a conoscenza di elementi che possano aiutare le indagini è invitato a contattare l’associazione, scrivendo all’indirizzo email avvocato@lndcanimalprotection.org. Anche un dettaglio apparentemente secondario potrebbe contribuire all’identificazione dei responsabili.

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