Valanga in Alto Adige: tragedia tra gli scialpinisti con due vittime, grave una bresciana

Una drammatica valanga ha colpito oggi un gruppo numeroso di scialpinisti impegnati in un’escursione su Cima d’Incendio

elisoccorso

Una drammatica valanga ha colpito oggi un gruppo numeroso di scialpinisti impegnati in un’escursione su Cima d’Incendio, in Val Ridanna, nei pressi di Vipiteno, in Alto Adige. Il bilancio dell’incidente è pesante: due persone hanno perso la vita e cinque sono rimaste ferite, tre delle quali in condizioni critiche. Tra i feriti figura anche una giovane di 26 anni originaria della provincia di Brescia, trasferita d’urgenza alla Clinica universitaria di Innsbruck per le cure necessarie.

Subito dopo il distacco della massa nevosa, sono stati gli stessi scialpinisti rimasti illesi a intervenire per cercare eventuali dispersi. Le operazioni di ricerca si sono poi intensificate con l’arrivo delle squadre specializzate, che hanno perlustrato l’area utilizzando dispositivi Artva e sonde. Nonostante la rapidità dell’intervento, per due uomini non c’è stato nulla da fare: si tratta di Martin Parigger, guida alpina di 62 anni residente a Ridanna, e Alexander Froetscher, 56 anni, anch’egli originario della zona ma domiciliato in Austria.

Tra i feriti gravi, oltre alla giovane bresciana, si contano un cittadino tedesco e uno austriaco. Altri due turisti tedeschi hanno invece riportato conseguenze meno serie.

Data l’incertezza iniziale sulla portata dell’evento, è stata attivata una vasta operazione di emergenza che ha coinvolto circa 80 operatori tra soccorso alpino, Guardia di finanza, membri dell’Alpenverein e vigili del fuoco locali. Presenti anche unità cinofile specializzate nella ricerca sotto la neve. In via precauzionale, sono stati messi in allerta diversi ospedali della regione, tra cui quelli di Bolzano, Merano, Bressanone e Innsbruck.

L’allarme è stato lanciato intorno alle 11:40, quando numerosi gruppi si trovavano sul pendio della montagna, a circa 2.445 metri di altitudine. La valanga si è originata nei pressi della vetta, estendendosi rapidamente lungo un versante particolarmente ripido. Il fronte nevoso, largo circa 150 metri e lungo diverse centinaia, ha coinvolto complessivamente 25 scialpinisti.

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