Nel Bresciano si registra una partecipazione significativa al referendum costituzionale sulla magistratura, con un’affluenza che ha superato il 52% alle ore 23 di domenica 22 marzo. Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Interno, la provincia di Brescia ha raggiunto il 52,22%, confermando un andamento superiore alla media nazionale.
A livello italiano, infatti, l’affluenza si è fermata al 46,07%, mentre la Lombardia ha fatto segnare un dato più alto, pari al 51,83%. Il territorio bresciano si colloca quindi tra le aree più partecipative della regione, superato solo da province come Milano, Monza, Bergamo e Lecco.
L’andamento della giornata elettorale ha mostrato una crescita costante. Alle ore 12 l’affluenza in Lombardia era al 17,56%, salita poi al 44,97% alle 19, fino a superare la soglia del 50% in serata. Un trend che evidenzia un interesse diffuso verso il quesito referendario, nonostante la complessità tecnica del tema.
Particolarmente rilevante il dato del capoluogo. A Brescia città l’affluenza ha raggiunto il 55,54%, tra le più alte dell’intero territorio provinciale, segnale di una forte mobilitazione urbana. Numerosi anche i Comuni che hanno superato la soglia del 50%, distribuiti in maniera capillare su tutta la provincia.
Tra questi spicca il caso di Collebeato, che registra un’affluenza record del 62,69%, uno dei dati più elevati in assoluto. Ma la partecipazione è stata diffusa anche in centri di diverse dimensioni, da Desenzano a Chiari, da Leno a Gardone Val Trompia, fino ai comuni della Valcamonica e del lago di Garda.
Il referendum, dedicato alla riforma dell’ordinamento giudiziario e all’istituzione della Corte disciplinare, si è trasformato nel corso della campagna elettorale in un appuntamento dal forte valore politico. Il voto viene interpretato non solo sul merito del quesito, ma anche come espressione di consenso o dissenso nei confronti dell’azione di governo.
Le urne restano aperte anche nella giornata di lunedì 23 marzo fino alle ore 15, quando inizierà lo scrutinio. Essendo un referendum confermativo, non è previsto il quorum, e l’esito sarà determinato dalla maggioranza dei voti validi.
Il dato complessivo conferma dunque una partecipazione più alta rispetto alle attese. Il Bresciano si distingue per un coinvolgimento diffuso e omogeneo, che riflette un’attenzione significativa dei cittadini verso un passaggio istituzionale rilevante.