La richiesta di consegnare denaro e preziosi avrebbe dovuto rappresentare l’ultimo passaggio di una truffa organizzata ai danni di una coppia di pensionati. Il piano, però, è stato interrotto dall’intervento dei veri Carabinieri, allertati direttamente da una delle potenziali vittime.
L’episodio è avvenuto lunedì sera a Ghedi, dove i militari della locale Stazione hanno arrestato un 20enne italiano, residente in un’altra provincia lombarda e già conosciuto dalle Forze dell’Ordine. Per il giovane è scattata l’accusa di tentata truffa aggravata in concorso. Denunciata anche una donna di 28 anni, ritenuta sua complice.
La vicenda era iniziata nel pomeriggio, quando alcuni complici avevano contattato telefonicamente un uomo di 84 anni fingendosi Carabinieri della Stazione di Brescia.
Durante la conversazione, i truffatori avevano sostenuto che la targa dell’automobile dell’anziano fosse stata clonata e che, all’interno del veicolo, fosse stata trovata della refurtiva. Con questo pretesto gli era stato chiesto di recarsi rapidamente a Brescia.
L’uomo, impossibilitato a raggiungere il capoluogo e insospettito dalle modalità della richiesta, ha scelto di non seguire le indicazioni ricevute. Ancora al telefono con il presunto militare, si è invece recato presso la Stazione dei Carabinieri di Ghedi per chiedere assistenza.
I militari hanno così compreso rapidamente che si trattava di un tentativo di truffa e hanno organizzato l’intervento presso l’abitazione dell’anziano.
Nel frattempo, i malviventi avevano contattato anche la moglie dell’uomo, 80 anni, che in quel momento si trovava da sola in casa.
La donna sarebbe stata invitata a preparare contanti e oggetti preziosi da consegnare a una persona che si sarebbe presentata come carabiniere. Secondo la falsa ricostruzione fornita telefonicamente, denaro e gioielli sarebbero serviti per effettuare un confronto con la presunta refurtiva.
Seguendo le indicazioni ricevute, la vittima aveva quindi predisposto quanto richiesto: circa 600 euro in contanti, una fede nuziale, una collanina e un bracciale d’oro.
Mentre la coppia era ancora alle prese con il raggiro, i Carabinieri di Ghedi hanno raggiunto rapidamente l’indirizzo indicato.
Il 20enne è stato individuato proprio nei pressi dell’abitazione, dove si apprestava a citofonare per ritirare il denaro e i preziosi preparati dalla vittima. I militari lo hanno bloccato prima che potesse portare a termine la consegna.
Poco distante, a bordo di un’auto presa a noleggio, si trovava anche la donna di 28 anni. I Carabinieri hanno fermato anche lei, impedendole di allontanarsi.
Grazie alla diffidenza mostrata dall’84enne e alla sua decisione di rivolgersi direttamente ai veri Carabinieri, il tentativo di truffa non è andato a buon fine. L’intervento tempestivo ha consentito di bloccare il presunto esecutore materiale prima che entrasse in possesso di denaro e gioielli e di individuare anche la presunta complice.
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