La nuova rottamazione delle cartelle coinvolge anche i debiti nei confronti degli enti territoriali, ma in provincia di Brescia la platea interessata sarà molto circoscritta. Soltanto nove Comuni bresciani sui 205 complessivi risultano infatti tra gli enti che hanno aderito alla rottamazione quinquies, secondo l’elenco dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione citato nel materiale fornito.
La maggior parte delle adesioni arriva dalla Valcamonica. I Comuni interessati sono Berzo Demo, Cedegolo, Cevo, Malegno, Pisogne, Saviore e Sellero, ai quali si aggiungono Cazzago San Martino e Monticelli Brusati, entrambi in Franciacorta.
Per i contribuenti interessati, il periodo indicato per presentare la domanda va dal 16 ottobre al 15 dicembre. Negli altri 196 Comuni della provincia, invece, questa specifica procedura non risulta applicabile sulla base delle adesioni riportate.
Quali debiti possono rientrare nella rottamazione
La rottamazione quinquies interessa debiti tributari e non tributari affidati all’Agente della riscossione dagli enti territoriali tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, con l’esclusione indicata per quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.
Il perimetro può comprendere diverse tipologie di somme dovute agli enti locali. Tra gli esempi figurano Imu e Tari non pagate, multe per violazioni del Codice della strada, rette degli asili nido, mense e servizi di trasporto scolastico. A livello regionale può entrare in gioco anche il bollo automobilistico, nei casi previsti.
Un aspetto fondamentale è che la definizione agevolata non equivale alla cancellazione integrale del debito. Il contribuente resta tenuto al versamento delle somme previste dalla disciplina, beneficiando invece dell’eliminazione delle componenti aggiuntive contemplate dalla misura.
Perché non vale automaticamente in tutti i Comuni
A differenza di altre procedure di definizione agevolata, l’applicazione ai debiti degli enti territoriali richiede una decisione dell’amministrazione interessata.
Secondo le informazioni fornite, Regioni ed enti locali dovevano adottare uno specifico provvedimento, pubblicarlo sul proprio sito istituzionale e trasmetterlo all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31 luglio 2026.
A livello nazionale, l’elenco citato comprende 1.481 enti territoriali: 1.465 Comuni, cinque Regioni e 11 tra Province e città metropolitane.
Nel Bresciano l’adesione dei nove Comuni equivale a poco più del 4% delle 205 amministrazioni comunali della provincia. La presenza maggiore si concentra dunque in Valcamonica, mentre due adesioni arrivano dalla Franciacorta.
Attenzione a chi ha riscosso il debito
Un altro elemento determinante riguarda il soggetto al quale è stata affidata la riscossione. La procedura descritta interessa infatti i carichi trasmessi all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Non rientrano automaticamente nello stesso meccanismo i tributi che un Comune o un altro ente territoriale riscuote direttamente, né quelli la cui riscossione coattiva è stata affidata a concessionari privati.
Per queste situazioni, secondo quanto previsto dalla normativa richiamata nel materiale fornito, gli enti possono introdurre proprie forme di definizione agevolata attraverso specifiche delibere e regolamenti, stabilendo condizioni e procedure che possono quindi differire da territorio a territorio.
Di conseguenza, prima di presentare una domanda è necessario verificare non soltanto l’adesione del proprio Comune, ma anche se la singola posizione debitoria rientri effettivamente tra quelle ammesse alla definizione.
Domande dal 16 ottobre e risposta entro febbraio
Il calendario indicato prevede l’apertura delle richieste il 16 ottobre, mentre il termine per aderire è fissato al 15 dicembre. Le istruzioni operative dovrebbero essere pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 15 ottobre.
Attraverso l’area riservata, i contribuenti potranno verificare le informazioni necessarie per individuare i carichi interessati. Dopo la presentazione della richiesta bisognerà attendere la comunicazione con l’importo effettivamente dovuto.
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione comunicherà le somme da versare entro il 28 febbraio 2027, secondo le scadenze riportate.
Il pagamento potrà quindi avvenire in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure attraverso una rateizzazione che potrà raggiungere un massimo di 54 rate bimestrali.
Per i contribuenti bresciani, dunque, il primo passaggio consiste nel verificare il Comune interessato e la natura della propria cartella. L’adesione dell’ente è indispensabile, ma da sola non garantisce che qualsiasi debito locale possa essere inserito nella rottamazione quinquies.
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