Ancora spray al peperoncino al Fortuny-Moretto di via Apollonio, a Brescia. L’ennesimo episodio si è verificato nella mattinata del 9 maggio, coinvolgendo circa dieci persone, secondo quanto comunicato dall’Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu). L’allarme è scattato poco dopo l’inizio delle lezioni: diversi studenti hanno accusato bruciore agli occhi, nausea, difficoltà respiratorie e tosse, sintomi riconducibili all’inalazione dello spray.
La centrale operativa del Numero unico di emergenza 112 ha inviato sul posto ambulanze e automedica, mentre vigili del fuoco e polizia di Stato hanno raggiunto l’istituto per mettere in sicurezza l’area e avviare le prime indagini. Alcune ragazze sarebbero rimaste intossicate, ma al momento non si hanno notizie di ricoveri gravi. L’intervento è ancora in corso e le lezioni sono state immediatamente sospese.
Si tratta del quinto episodio simile dall’inizio dell’anno scolastico, dopo i quattro casi avvenuti tra gennaio e febbraio, tutti concentrati in quattro giorni e riconducibili a un tentativo, secondo le ricostruzioni, di evitare interrogazioni o verifiche. In quei casi erano stati necessari anche alcuni ricoveri alla Poliambulanza e all’ospedale Civile di Brescia.
Il ripetersi degli episodi ha sollevato preoccupazioni tra famiglie, personale scolastico e autorità, che si trovano a fronteggiare una vera e propria emergenza di sicurezza interna. Lo spray al peperoncino, seppur legale se utilizzato per difesa personale e in quantità limitate, può provocare effetti acuti in ambienti chiusi come le aule scolastiche, mettendo a rischio la salute degli studenti e interrompendo il regolare svolgimento delle attività didattiche.
Resta da chiarire se l’episodio odierno sia frutto di una “bravata” o di un incidente, ma intanto si apre nuovamente il dibattito sulla necessità di introdurre maggiori controlli all’ingresso degli istituti scolastici, anche attraverso l’utilizzo di metal detector o verifiche casuali degli zaini, soprattutto nei plessi già noti per situazioni simili.
Il Fortuny-Moretto si conferma al centro di un problema ricorrente, che richiama l’attenzione delle istituzioni su una fragilità crescente del sistema scolastico, spesso impreparato a gestire fenomeni di questo tipo. Le forze dell’ordine stanno raccogliendo testimonianze e visionando eventuali filmati per identificare il responsabile dell’atto.