La vicenda giudiziaria che ha coinvolto un’insegnante dell’Istituto Agrario Pastori di viale Bornata potrebbe concludersi a breve. Il prossimo 22 maggio è infatti prevista l’udienza davanti al giudice per l’udienza preliminare (Gup) Stefania Brugnara, che dovrà esprimersi sull’opposizione all’archiviazione presentata dalla madre di un alunno bocciato. Una chiusura del caso è considerata probabile, in linea con la richiesta avanzata dal pubblico ministero.
Secondo il sostituto procuratore Alessio Bernardi, non ci sono elementi sufficienti per sostenere che l’insegnante abbia effettivamente maltrattato i propri studenti. Le accuse mosse dalla madre del ragazzo bocciato al termine dello scorso anno scolastico non sono risultate supportate da prove tali da giustificare un procedimento penale. Anche se alcuni comportamenti o affermazioni fossero avvenuti, per la Procura non integrerebbero comunque alcuna fattispecie di reato.
Tutto ha avuto origine da un esposto presentato da sette famiglie all’Ufficio scolastico regionale. In quel documento si riportavano frasi estremamente dure attribuite alla docente, come: «Sei un cretino», «Sei un ritardato», oppure «L’umiliazione vi rende forti» e «Chi arriva dalla provincia sarà sicuramente bocciato». A queste si aggiungevano affermazioni che mettevano in dubbio la validità dei certificati medici degli alunni: «Adesso diventano tutti dislessici per pretendere la sufficienza». Alcuni genitori sostenevano inoltre che la docente spingesse i ragazzi verso scuole private, con frasi come «Lì i voti si comprano».
Dei sette genitori firmatari dell’esposto, solo una madre ha deciso di proseguire in sede giudiziaria. Dopo aver impugnato senza successo la bocciatura del figlio al Tar – che ha respinto la richiesta di sospensiva – la donna ha presentato denuncia in Procura per presunti maltrattamenti. Tuttavia, dopo un anno di indagini, il fascicolo è stato avviato verso l’archiviazione.
L’insegnante, assistita legalmente dall’avvocato Federico Ghidotti, è tuttora al centro di un procedimento disciplinare. Quest’ultimo è stato temporaneamente sospeso in attesa dell’esito delle indagini penali. La decisione del Gup potrebbe quindi rappresentare un punto di svolta anche sul piano amministrativo e scolastico.