Iginio Massari approda sul Garda: a Gardone un polo enogastronomico nel palazzo Wimmer

Slitta a fine estate l’inizio dei lavori: il nuovo ristorante sarà operativo nel 2026

Iginio Massari

Il maestro Iginio Massari e la sua famiglia sono pronti a firmare un nuovo capitolo dell’alta ristorazione italiana a Gardone Riviera, sul lago di Garda. La storica dimora di palazzo Wimmer, sede dell’ex Casinò, ospiterà un progetto ambizioso destinato a trasformarsi in un punto di riferimento enogastronomico e culturale, con apertura prevista nel corso del 2026.

La famiglia Massari si era aggiudicata nel 2024 la concessione venticinquennale dell’immobile, di proprietà del Comune, versando un canone annuo di 150mila euro, a cui si aggiungono 10mila euro per l’utilizzo del chiosco e dei plateatici. Inizialmente si ipotizzava un’apertura già nel primo semestre del 2025, ma ritardi burocratici e la volontà di non interferire con la stagione turistica hanno spostato l’inizio dei lavori alla fine dell’estate.

“Il concessionario sta completando le pratiche formali – ha spiegato il sindaco Adelio Zeni – e potrà avviare il cantiere dopo la stagione estiva”, confermando che il progetto è ormai in dirittura d’arrivo sul piano amministrativo.

L’intervento prevede la trasformazione dell’ex Casinò in una raffinata location per la ristorazione, eventi e cultura, con vista diretta sul lago. Il palazzo manterrà la sua eleganza storica, ma sarà reinterpretato in chiave moderna con spazi dedicati a cerimonie, aperitivi, festival ed esposizioni, grazie anche al recupero del teatro-auditorium all’interno dell’ex cinema. Tutto questo in stretta collaborazione con il Comune, per garantire una valorizzazione coerente e integrata del patrimonio storico e turistico.

“Tornare qui è come un ritorno alle origini – ha commentato Iginio Massari – mia madre gestiva un’attività di ristorazione e proprio lì è nato il mio amore per i dolci.” Il maestro ha sottolineato il ruolo attivo dei figli, Nicola e Debora, già protagonisti del successo della pasticceria di famiglia, e l’affidamento della cucina a uno chef giovane ma già affermato, scelto dopo un’attenta selezione, con cui dar vita a una proposta gastronomica creativa e rigorosa.

Il progetto non sarà solo un ristorante di alta gamma, ma anche un hub per la promozione del territorio, grazie a una strategia di marketing culturale e turistico che unisce eccellenza culinaria e valorizzazione di un bene monumentale unico nel suo genere.

Con 18 sedi in Italia e un nome che è simbolo di qualità assoluta, Massari punta ora a portare il suo stile in uno dei luoghi più affascinanti del Garda, con un progetto che unisce tradizione, innovazione e visione culturale.

Redazione

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