A Sabbio Chiese arriva una torre 5G: il Comune si oppone, parte la mobilitazione

Prevista l’installazione di un impianto alto oltre 40 metri in via Caduti: cittadini chiamati a firmare contro il progetto

La proposta, avanzata dalla società Cellnex Italia S.p.A., riguarda l’installazione di una stazione radio base per la telefonia mobile in un terreno privato situato in via Caduti 34, nei pressi del bicigrill e non lontano da aree residenziali e spazi pubblici molto frequentati.

Il Comune ha già comunicato ufficialmente l’avvio della Conferenza dei servizi, strumento previsto per la valutazione dei progetti di questo tipo. Nonostante il parere contrario espresso dall’amministrazione municipale, la normativa attuale non attribuisce carattere vincolante alla posizione dell’ente locale, lasciando aperta la possibilità che l’antenna venga installata nonostante l’opposizione del territorio.

Per contrastare il progetto è stata lanciata una raccolta firme, promossa direttamente dal Comune, con l’intento di chiedere agli enti sovraordinati di sospendere l’installazione. I cittadini possono aderire recandosi nella sala consiliare del municipio, accessibile in diverse fasce orarie durante la settimana:

  • Martedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 12.30

  • Giovedì e venerdì: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30

  • Sabato e domenica: dalle 9.30 alle 11.30

L’amministrazione segnala l’impatto ambientale e paesaggistico dell’intervento, sottolineando che l’antenna modificherebbe in modo permanente il profilo visivo della zona. Inoltre, il sito scelto si trova a ridosso di abitazioni e di un impianto sportivo frequentato da bambini e famiglie, elementi che alimentano le preoccupazioni sia sul fronte sanitario che urbanistico.

Tra le motivazioni alla base della contrarietà, il timore per un possibile deprezzamento degli immobili circostanti, oltre ai rischi percepiti per la salute pubblica. L’infrastruttura, infatti, viene considerata invasiva e in contrasto con la vocazione residenziale e ricreativa dell’area.

 

Il caso di Sabbio Chiese si inserisce in un dibattito nazionale più ampio, che coinvolge numerosi Comuni italiani alle prese con l’espansione delle reti 5G. Le norme in materia, che limitano l’autonomia decisionale degli enti locali, continuano a sollevare critiche da parte delle amministrazioni che chiedono maggiore tutela del territorio e ascolto delle comunità.

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