A Caino, nel cuore della Val Trompia, sta per nascere un nuovo punto di riferimento per gli studenti universitari. L’antica casa del curato, storicamente legata alla parrocchia di San Zenone, verrà riqualificata e vedrà il piano terra trasformarsi in un’aula studio moderna, accogliente e funzionale, pensata per colmare un vuoto sentito da molti giovani del paese.
La nuova sala studio sarà strategicamente posizionata: si affaccerà sul sagrato della chiesa, accanto all’oratorio e al cinema-teatro parrocchiale, in un contesto già attivo dal punto di vista sociale e comunitario. La gestione quotidiana sarà affidata alla comunità giovanile che già vive al primo piano dello stesso edificio, composta da quattro ragazzi che, da quattro anni, condividono un’esperienza di vita comunitaria e responsabilità condivise.
L’iniziativa prende forma grazie a un bando vinto con la Fondazione della Comunità Bresciana, che ha premiato il progetto intitolato “Casa delle Idee: dalla canonica all’aula studio”. La fondazione erogherà 13.310 euro, a condizione che la parrocchia raccolga una cifra equivalente. Il budget complessivo del progetto è di 28.444,56 euro, e chiunque può contribuire con una donazione tramite bonifico bancario (IBAN: IT55B0306909606100000009608 – causale: 14205 Parrocchia San Zenone) oppure direttamente sul sito fondazionebresciana.org.
Il progetto è frutto di un percorso di ascolto e riflessione durato due anni, avviato durante il sinodo dei giovani, un momento di partecipazione attiva che ha coinvolto ragazzi e ragazze nella riscrittura del progetto educativo dell’oratorio. «La proposta della sala studio è nata proprio durante questo percorso – spiega Vittorio De Giacomi, coordinatore dell’oratorio –. È la naturale evoluzione di un lavoro collettivo partito dal basso».
Oltre a offrire uno spazio per lo studio, l’aula sarà anche un luogo aperto al confronto culturale, con eventi e attività pensate per i giovani. «Caino non dispone attualmente di spazi simili per gli studenti universitari – prosegue De Giacomi –. Per questo sarà fondamentale offrire un ambiente curato, bello e vivibile, che possa diventare anche luogo d’incontro e di proposta».
L’idea, promossa dall’attuale parroco don Ruggero Zani, raccoglie l’eredità di un progetto avviato anni fa dal suo predecessore, monsignor Marco Domenighini, e ha superato recentemente anche le verifiche della Soprintendenza, necessarie per operare su un immobile storico. Ora il percorso entra nel vivo, con la raccolta fondi e i lavori di trasformazione che restituiranno nuova vita a un luogo ricco di storia e significato.