Desenzano, esercitazione militare sul Garda: chiuse spiagge e passeggiata a lago

In corso l’addestramento annuale del 6° Stormo di Ghedi con elicotteri, mezzi di soccorso e personale civile e militare

Desenzano del Garda è teatro in queste ore di una maxi esercitazione militare, organizzata dal 6° Stormo di Ghedi nell’ambito del consueto addestramento annuale di “acquaticità”. L’operazione, avviata mercoledì 3 settembre, coinvolge lo specchio d’acqua antistante l’idroscalo della cittadina gardesana, sede distaccata dell’Aeronautica Militare.

L’esercitazione prevede l’utilizzo di elicotteri, mezzi navali e personale specializzato, e ha come obiettivo il mantenimento della qualifica operativa del personale navigante, la verifica del materiale in dotazione e il rafforzamento della capacità di intervento in emergenza in ambiente acquatico. L’iniziativa coinvolge militari, soccorritori e operatori civili, impegnati in operazioni di salvataggio, evacuazione e coordinamento interforze.

Tra le forze partecipanti figurano, oltre ai “Diavoli Rossi” del 6° Stormo, anche componenti del 15° Stormo di Cervia con gli elicotteri HH-139B dell’83° Gruppo SAR (Search and Rescue), Croce Rossa di Rivoltella, Capitaneria di Porto di Salò e Protezione Civile del Basso Garda.

Secondo quanto riportato dallo stesso Stormo, «l’esercitazione è pensata per migliorare l’interoperabilità tra soggetti militari, civili e istituzionali, rafforzare il coordinamento operativo e garantire prontezza e standardizzazione delle procedure in caso di emergenze reali».

L’impatto dell’esercitazione si è fatto sentire anche sulla vita quotidiana del paese. Il sindaco Guido Malinverno ha emanato un’ordinanza che sospende la navigazione, vieta la balneazione e le attività subacquee, e dispone la chiusura della passeggiata a lago e delle spiagge comprese tra via Lario e la Spiaggia d’Oro, dalle ore 8 alle 16, o fino a cessate esigenze. Anche il comandante della Polizia Locale, Marco Matteo Mensi, ha firmato un provvedimento che rafforza le limitazioni per motivi di sicurezza pubblica.

Il traffico aereo e lacustre è stato temporaneamente regolamentato, mentre la presenza di elicotteri in volo e mezzi militari ha attirato la curiosità di residenti e turisti. L’esercitazione, pur avendo un impatto temporaneo sulla fruibilità delle aree pubbliche, è vista come una necessaria attività di addestramento strategico, che consente alle forze armate e ai servizi di emergenza di testare procedure reali in scenari complessi.

Contestualmente, è in programma un’altra esercitazione su larga scala nella Bassa bresciana, con il coinvolgimento di forze di terra dell’Esercito Italiano e reparti del contingente NATO, segno di una fase intensa di attività militare e interforze sul territorio.

Redazione

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