Con temperature miti e giornate di pausa dal lavoro, l’inverno può trasformarsi nel momento ideale per riscoprire il territorio a piedi. Nel bresciano non mancano le alternative, tra panorami lacustri, borghi collinari, boschi e antichi opifici. Dalla Bassa Via del Garda al Parco dell’Alto Sebino, fino ai sentieri tra i vigneti della Franciacorta, ecco tre percorsi ideali per un turismo lento, accessibile e rigenerante.
La Bassa Via del Garda: da Salò a Toscolano Maderno
Un classico del trekking gardesano che non smette di stupire anche d’inverno. La Bassa Via del Garda (BVG), con i suoi 70 chilometri di percorso a mezza costa, collega Salò a Limone offrendo un’alternativa tranquilla ai luoghi affollati in alta stagione.
La prima tappa, ideale per una giornata di cammino, parte dal quartiere Carmine di Salò e segue il sentiero 217 fino a Montemaderno, attraversando uliveti, colline, borgate storiche come Bezzuglio e offrendo ampie vedute sul golfo di Salò.
Da non perdere la sosta alla Corna, uno sperone panoramico a 350 metri di quota, e il passaggio nella suggestiva Valle delle Cartiere, punteggiata da antiche cartiere ormai in rovina. La tappa termina a Toscolano Maderno, dove è possibile rientrare a Salò in autobus.
📍 Percorso adatto a camminatori allenati ma percorribile anche a tappe, grazie alla segnaletica BVG e alle tracce GPX scaricabili dal sito bassaviadelgarda.com.
Nel Parco dell’Alto Sebino: natura e storia in cammino
Il Parco dell’Alto Sebino offre un’incredibile varietà di itinerari tra boschi, altopiani e scorci sul lago d’Iseo. Esteso tra comuni come Lovere, Costa Volpino, Sovere e Rogno, il parco presenta sentieri di diversa difficoltà, accessibili sia a escursionisti esperti che a famiglie con bambini.
Tra i percorsi più noti:
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Anello naturalistico del monte Cala (2 ore, facile, da Lovere)
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Sentiero dei Caprioli (3h30 da Volpino, panoramico, medio livello)
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Sentiero dei Colli (5h30 da Fonteno, per camminatori più esperti)
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Sentiero del Rifugio (4h da Lovere, media difficoltà)
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Valle dell’Orso (2h30, adatto a tutti)
L’ambiente naturale del parco è ben conservato, con specie vegetali endemiche e una fauna variegata, ideale per chi cerca una pausa silenziosa e rigenerante a contatto con la biodiversità.
In Franciacorta tra vigneti, borghi e sentieri panoramici
La Franciacorta non è solo sinonimo di bollicine: è anche una terra perfetta per il trekking invernale. Con oltre 67 km di sentieri ufficiali, i percorsi si snodano tra colline, uliveti, canyon e antichi cascinali, regalando scorci nebbiosi e campi imbiancati dalla brina.
Itinerari da non perdere:
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Sentiero lungo il torrente Gandovere (da Valle di Ome, tra mulini medievali e orti botanici)
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Sentiero del Gaina (da Monticelli, tra vigneti e una cascata)
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Percorso ai piedi del Monte Orfano (da Rovato, con vista su Franciacorta e Prealpi)
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Anello di Erbusco (da piazza della Chiesa, tra monasteri, boschi e vigneti)
Tra scorci storici, silenzi invernali e natura rigogliosa, queste passeggiate sono ideali per adulti e famiglie che vogliono godersi la Franciacorta lontano dalle cantine e dai riflettori.