La Juventus apre il 2026 con una novità di peso nella propria struttura dirigenziale. Il club bianconero ha ufficializzato la nomina di Marco Ottolini come nuovo direttore sportivo, affidando a un profilo di comprovata esperienza il compito di rafforzare e sviluppare l’area sportiva. Per il dirigente bresciano si tratta di un ritorno a Torino, dopo una prima esperienza maturata tra il 2018 e il 2022.
L’annuncio è arrivato attraverso una nota ufficiale della società, che ha chiarito anche il nuovo assetto organizzativo. A partire dal 1° gennaio 2026, Ottolini è entrato formalmente a far parte dell’organigramma juventino, rispondendo direttamente al Chief Executive Officer Damien Comolli. Una scelta che conferma la volontà del club di puntare su competenze già conosciute e su una figura con una profonda conoscenza del calcio italiano e internazionale.
Per l’ex dirigente del Genoa, l’approdo alla Juventus rappresenta un passaggio naturale all’interno di un percorso professionale costruito nel tempo, fatto di esperienze sul campo e dietro la scrivania. La società bianconera, nel comunicato ufficiale, ha sottolineato come questo ritorno avvenga in un ruolo di maggiore responsabilità rispetto al passato, riconoscendo a Ottolini visione strategica e capacità di lettura dei mercati.
Il legame tra Marco Ottolini e la Juventus non è nuovo. Tra il 2018 e il 2022, il dirigente aveva già fatto parte dell’area sportiva bianconera, occupandosi in particolare di scouting internazionale. In quegli anni, il suo lavoro si è concentrato sul monitoraggio dei giocatori in prestito e sulla gestione dei rapporti con i club esteri, seguendo da vicino lo sviluppo dei calciatori sotto contratto con la Juventus, soprattutto quelli impegnati fuori dai confini nazionali.
Durante quella prima esperienza, Ottolini ha contribuito anche alle fasi iniziali del progetto Seconda Squadra, un tassello strategico per la crescita dei giovani e per la valorizzazione del patrimonio tecnico del club. Un’attività che gli ha permesso di acquisire una visione ampia, non limitata alla prima squadra, ma estesa all’intero ecosistema juventino.
Prima e dopo l’esperienza torinese, il percorso professionale di Ottolini si è arricchito di tappe significative. Nato nel 1980 a Gardone Valtrompia, in provincia di Brescia, è un ex calciatore con un passato anche nelle giovanili del Brescia. Dopo aver concluso la carriera sul campo nel 2002, ha scelto di intraprendere immediatamente la strada dirigenziale, dimostrando una chiara inclinazione per l’organizzazione e la gestione sportiva.
Un passaggio chiave della sua carriera è rappresentato dall’esperienza internazionale maturata a partire dal 2015 all’Anderlecht. In Belgio, Ottolini ha contribuito in modo significativo alla strutturazione e allo sviluppo dell’attività di osservazione del club, confrontandosi con un contesto calcistico europeo e ampliando il proprio bagaglio di competenze. Un’esperienza che ha rafforzato la sua capacità di analisi dei talenti e dei mercati emergenti.
Dopo la prima parentesi juventina, il dirigente bresciano ha proseguito il proprio percorso al Genoa, dove ha ricoperto un ruolo centrale nell’area sportiva. Anche in questo caso, la gestione dei rapporti con il mercato e la costruzione delle rose hanno rappresentato elementi qualificanti del suo operato, consolidando una reputazione di dirigente attento alla sostenibilità e alla progettualità di medio-lungo periodo.
Il ritorno alla Juventus avviene ora in una fase delicata e al tempo stesso strategica per il club. Il ruolo di direttore sportivo sarà centrale nelle scelte future, dalla pianificazione delle sessioni di mercato alla valorizzazione dei giovani, fino al coordinamento con lo staff tecnico. La conoscenza pregressa dell’ambiente bianconero rappresenta un vantaggio significativo, così come i rapporti internazionali costruiti negli anni.
La società ha espresso fiducia nel nuovo direttore sportivo, sottolineando come questo incarico rappresenti il riconoscimento di un cammino fondato su competenza, visione e approfondita conoscenza del calcio moderno. Un profilo che risponde alle esigenze di una Juventus intenzionata a rafforzare la propria struttura e a guardare al futuro con un progetto solido.
Con l’ingresso di Marco Ottolini, la Juventus aggiunge un tassello importante al proprio assetto dirigenziale, puntando su un professionista che conosce già le dinamiche interne del club e che potrà incidere fin da subito sulle strategie sportive. Il 2026 bianconero si apre così con un ritorno significativo, destinato a segnare una nuova fase nella gestione bianconera.