Il prezzo dei carburanti continua a crescere in tutta Italia e il Bresciano non fa eccezione. La benzina ha superato la soglia di 1,7 euro al litro nella media nazionale self service, mentre il gasolio ha oltrepassato quota 1,8 euro, raggiungendo i livelli più alti degli ultimi anni. Secondo i dati più recenti, il diesel ha toccato il massimo da oltre due anni, mentre la benzina è ai valori più alti registrati negli ultimi tre mesi.
Alla base dell’aumento ci sono anche le tensioni geopolitiche internazionali, in particolare gli effetti della guerra in Iran e nell’area del Golfo Persico, che stanno influenzando i mercati energetici e il costo del petrolio.
Nel territorio bresciano la situazione appare ancora più pesante rispetto alla media nazionale. In alcune stazioni di servizio la benzina self service può arrivare fino a 1,899 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge i 2,039 euro. Ancora più elevato il prezzo del cosiddetto Supreme Diesel, che in alcuni casi arriva fino a 2,369 euro al litro.
I costi aumentano ulteriormente per chi sceglie il rifornimento con servizio assistito. Nel Bresciano la benzina al servito può arrivare fino a 2,329 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge anche 2,464 euro. I dati arrivano dall’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che monitora i listini comunicati dai gestori degli impianti.
Anche lungo la rete autostradale i prezzi risultano particolarmente elevati. Sulla tratta A4 Milano-Brescia, ad esempio, la benzina al servito può arrivare a 2,329 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge i 2,464 euro. In modalità self service, invece, i prezzi si attestano rispettivamente attorno a 1,899 euro per la benzina e circa 1,999 euro per il diesel.
I rincari riguardano praticamente tutte le compagnie petrolifere. Secondo la rilevazione effettuata da Staffetta Quotidiana, Q8 ha aumentato i prezzi consigliati di due centesimi per la benzina e sette centesimi per il gasolio, mentre Tamoil ha applicato un aumento di tre centesimi sulla benzina e addirittura di dieci centesimi sul diesel.
Le medie nazionali aggiornate indicano benzina self service a 1,724 euro al litro e gasolio a 1,815 euro, con valori leggermente più alti per gli impianti delle compagnie rispetto alle cosiddette “pompe bianche”. Per il rifornimento servito i prezzi salgono ulteriormente: circa 1,859 euro al litro per la benzina e 1,945 per il diesel.
Aumenti si registrano anche per altri carburanti. Il GPL servito si attesta attorno a 0,694 euro al litro, mentre il metano raggiunge circa 1,423 euro al chilogrammo. Il gas naturale liquefatto (GNL) si posiziona invece attorno a 1,228 euro al chilogrammo.
Di fronte a questa escalation, le associazioni dei consumatori hanno deciso di intervenire. Assoutenti ha annunciato la presentazione di un esposto all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, chiedendo di verificare eventuali anomalie nei rincari registrati negli ultimi giorni.
Secondo l’associazione, il monitoraggio dei prezzi mostra aumenti anche fino a 10 centesimi al giorno, una crescita ritenuta troppo rapida e diffusa tra tutte le compagnie petrolifere. Questo fenomeno, oltre a pesare sui bilanci delle famiglie, rischia di avere effetti a catena sull’economia.
L’impatto potrebbe infatti estendersi ai prezzi di molti prodotti. In Italia circa l’80% delle merci viaggia su gomma, e l’aumento del costo del carburante potrebbe tradursi in un incremento delle spese di trasporto e, di conseguenza, dei prezzi al dettaglio.
Secondo il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso, l’andamento dei prezzi appare anomalo anche se confrontato con l’andamento del petrolio. In passato, infatti, il prezzo del greggio era più alto rispetto a oggi senza che la benzina raggiungesse livelli significativamente superiori.
Per questo motivo l’associazione chiede all’Antitrust di verificare se dietro i rincari possano nascondersi possibili pratiche scorrette o accordi tra compagnie petrolifere, con l’obiettivo di tutelare i consumatori e garantire una reale concorrenza nel mercato dei carburanti.