Metalmeccanica bresciana, export oltre 15 miliardi nel 2025

Crescita contenuta e costi energetici in aumento: il settore resta centrale ma affronta nuove sfide

Nel 2025 il comparto metalmeccanico bresciano ha confermato il proprio peso strategico all’interno dell’economia locale, raggiungendo un valore delle esportazioni superiore ai 15 miliardi di euro. La crescita, pari allo 0,8% rispetto all’anno precedente, si è mantenuta positiva ma al di sotto della media complessiva dell’export provinciale, evidenziando una fase di sviluppo meno dinamica e caratterizzata da forti differenze tra i vari segmenti produttivi.

A sostenere le vendite sui mercati internazionali sono stati in particolare alcuni comparti specifici. I prodotti elettronici e ottici hanno registrato un incremento del 4,6%, seguiti dalla metallurgia con un +2,8%, mentre altre aree tradizionalmente rilevanti, come i macchinari, i prodotti in metallo e i mezzi di trasporto, hanno mostrato segnali di rallentamento o contrazione. Questa dinamica eterogenea riflette un contesto globale sempre più competitivo e influenzato da fattori geopolitici ed economici.

Dal punto di vista geografico, la Germania si è confermata il principale partner commerciale, con una crescita del 2,6% delle esportazioni. Buoni risultati sono arrivati anche da mercati come Regno Unito e India, che hanno evidenziato performance positive. Al contrario, si è registrata una flessione verso Stati Uniti, Cina e Turchia, segnando un ridimensionamento in alcune delle principali economie globali.

Particolare attenzione è stata rivolta al mercato statunitense. Nonostante l’introduzione di dazi e l’apprezzamento dell’euro, l’impatto complessivo è rimasto contenuto, con una diminuzione delle esportazioni pari al 2,4% nel secondo semestre del 2025. Tuttavia, anche in questo caso emergono differenze significative tra i comparti, evidenziando una vulnerabilità strutturale del sistema produttivo.

Uno dei nodi più critici per il settore riguarda il costo dell’energia. Nel 2025 la spesa energetica delle imprese metalmeccaniche bresciane ha raggiunto circa 733 milioni di euro, più del doppio rispetto ai livelli del 2019. Le tensioni internazionali, in particolare in Medio Oriente, fanno prevedere ulteriori incrementi, con possibili ripercussioni sulla competitività delle aziende.

Parallelamente, il comparto ha mostrato segnali di difficoltà anche sul fronte occupazionale. Le ore di Cassa Integrazione Guadagni sono aumentate del 18,4%, passando da 15 a 17,7 milioni, coinvolgendo un numero crescente di lavoratori. La componente ordinaria ha registrato un incremento del 13,1%, mentre quella straordinaria è cresciuta in modo più marcato, con un +36,6%.

Sulla base delle ore effettivamente utilizzate, si stima che circa 2.500 lavoratori siano stati interessati dalla CIG nel 2025, rispetto ai 2.100 del biennio precedente. Questo dato evidenzia una fase di maggiore instabilità produttiva, legata in parte alla riduzione della domanda e alle trasformazioni in atto nel settore.

Nonostante le criticità, la metalmeccanica continua a rappresentare un pilastro fondamentale del tessuto industriale bresciano e nazionale. Con oltre 110 mila addetti, il comparto si posiziona tra i principali poli produttivi italiani, secondo solo a Torino. Brescia mantiene una leadership nella metallurgia, con circa 16 mila occupati, e nei prodotti in metallo, che impiegano circa 44 mila persone.

Il territorio si distingue inoltre per la forte presenza nei macchinari e apparecchiature, con circa 32 mila addetti, e nei mezzi di trasporto, che contano oltre 9 mila occupati. Questi numeri confermano il ruolo centrale del settore, nonostante le sfide legate ai costi, alla competitività internazionale e all’evoluzione dei mercati.

In un contesto in continuo cambiamento, la capacità di innovare e adattarsi sarà determinante per sostenere la crescita futura. La metalmeccanica bresciana si trova oggi davanti a una fase di transizione, in cui solidità strutturale e nuove criticità convivono, delineando un quadro complesso ma ancora ricco di potenzialità.

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