Si è conclusa con il ritrovamento della minore e il suo ritorno a casa la vicenda che aveva fatto scattare le ricerche di una ragazzina a Brescia. La giovane, della quale i familiari avevano denunciato l’allontanamento, è stata individuata dagli agenti della Polizia ferroviaria all’interno della stazione cittadina.
La segnalazione ha immediatamente attivato le procedure previste per la ricerca delle persone scomparse. Gli operatori della Polfer hanno concentrato le verifiche nello scalo ferroviario, controllando anche i convogli in transito. Le ricerche hanno permesso di rintracciare la ragazzina in tempi brevi.
Gli agenti hanno quindi cercato di instaurare con lei un rapporto di fiducia, prestando particolare attenzione alle sue condizioni emotive. La giovane è stata accompagnata negli uffici della stazione, dove gli operatori l’hanno rassicurata e assistita prima di procedere al ricongiungimento con la famiglia.
Il ritrovamento della minore si inserisce in una più ampia attività di controllo condotta dalla Polizia di Stato nelle ultime settimane nelle stazioni ferroviarie e sui treni. L’obiettivo delle operazioni è stato quello di rafforzare la sicurezza dei viaggiatori attraverso verifiche nelle aree dello scalo, sui convogli e nei confronti di persone e bagagli.
Nel complesso sono state 1.323 le persone identificate durante i servizi. I controlli hanno interessato anche alcuni bagagli e i depositi presenti nell’area ferroviaria.
L’attività della Polfer ha portato inoltre a due denunce. La prima ha riguardato un 28enne bresciano con precedenti, fermato dopo un episodio di furto ai danni di un esercizio commerciale della stazione. Durante il controllo, secondo quanto riferito dalla Polizia, l’uomo sarebbe stato trovato in possesso di un coltello a serramanico con lama seghettata e di una pinza da elettricista.
Per il 28enne è quindi scattata una denuncia per tentato furto aggravato e porto illegale di oggetti atti ad offendere.
Un secondo intervento ha riguardato invece un 42enne di origine marocchina, regolarmente presente sul territorio ma senza fissa dimora. L’uomo è stato denunciato per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale dopo un episodio avvenuto durante le procedure di identificazione. Stando alla ricostruzione fornita dalla Polizia, il 42enne, in stato di ebbrezza, si sarebbe scagliato contro gli agenti.
Tra le attività svolte dagli operatori, dunque, non ci sono stati soltanto controlli finalizzati alla prevenzione e al contrasto degli illeciti. Il caso della ragazzina ha evidenziato anche il ruolo della Polfer nelle situazioni che coinvolgono persone vulnerabili, con gli agenti impegnati a garantire assistenza e protezione fino al ritorno della giovane dai propri familiari.
Sul ritrovamento si è espresso anche il questore di Brescia, Eugenio Sartori, che ha sottolineato la funzione della Polizia di Stato nella tutela delle persone e il ruolo della Polfer come presidio all’interno dello scalo ferroviario cittadino.
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