Cercatore di funghi muore nei boschi di Saviore dopo una caduta

Giovanni Zanardini, 77 anni, era uscito da Pian Camuno per cercare funghi. L'allarme è scattato dopo il mancato rientro. Il corpo è stato individuato nella tarda serata dai soccorritori.

È terminata tragicamente la ricerca di Giovanni Zanardini, 77enne di Pian Camuno, disperso nei boschi sopra Saviore dell’Adamello. L’uomo era uscito in mattinata per una battuta alla ricerca di funghi, ma non aveva fatto ritorno a casa. Il suo corpo è stato individuato nella tarda serata di ieri, 18 settembre, dai soccorritori impegnati nelle ricerche.

A dare l’allarme sono stati i familiari. Con il passare delle ore e il sopraggiungere del buio, la sorella, preoccupata per il mancato rientro, ha contattato le forze dell’ordine facendo scattare le operazioni per rintracciare il 77enne.

Nella zona boschiva si sono quindi concentrate le squadre del Soccorso alpino, dei Vigili del fuoco e delle forze dell’ordine. I soccorritori hanno perlustrato l’area alla ricerca di eventuali tracce che potessero condurre all’uomo, in un contesto caratterizzato da terreno impervio e difficoltà di movimento.

L’esito delle ricerche è arrivato intorno alle 23, quando i soccorritori sono riusciti a individuare il punto in cui il pensionato era precipitato. Il luogo del ritrovamento si trovava in una zona particolarmente difficile da raggiungere, rendendo necessario un intervento complesso anche per il successivo recupero.

Zanardini era un appassionato ed esperto conoscitore della montagna e dei sentieri della zona. Proprio per questo motivo, l’uomo era uscito autonomamente nei boschi per cercare funghi dopo le piogge che avevano interessato il territorio nelle ore precedenti.

Secondo le prime ricostruzioni, ancora da verificare, la caduta potrebbe essere stata provocata dalle condizioni del terreno. L’abbondante pioggia avrebbe reso il fondo particolarmente scivoloso, facendo perdere l’equilibrio al 77enne. Nella caduta l’uomo avrebbe riportato un grave trauma alla testa.

Nonostante l’impegno delle squadre intervenute e le ricerche proseguite fino a tarda sera, per Zanardini non c’era ormai più nulla da fare. Il ritrovamento ha spento definitivamente le speranze dei familiari di poterlo riabbracciare ancora in vita.

Le operazioni di recupero della salma sono risultate particolarmente impegnative proprio a causa della conformazione del luogo nel quale è stato individuato il corpo. I soccorritori hanno dovuto operare in un ambiente boschivo e impervio, raggiungendo il punto della caduta con le necessarie cautele.

La tragedia si è consumata mentre il 77enne era impegnato in una delle attività che conosceva e praticava abitualmente. La ricerca di funghi nei boschi, dopo le precipitazioni, si è trasformata in un incidente mortale, con la caduta che non gli ha lasciato scampo.

Gli accertamenti condotti dalle autorità dovranno ora contribuire a ricostruire con precisione le circostanze dell’incidente. Al momento, l’ipotesi legata allo scivolamento sul terreno bagnato resta quella indicata dalle prime ricostruzioni.

Redazione

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