Le indagini della Squadra Mobile di Brescia hanno portato all’identificazione di quattro persone ritenute coinvolte in una serie di episodi di violenza e rapina avvenuti nel territorio bresciano. Tra gli indagati figura anche un quindicenne bresciano, per il quale è stata disposta la misura cautelare del collocamento in comunità. Il provvedimento è stato eseguito nei giorni scorsi dalla Polizia, sulla base di un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Brescia.
Il minorenne è accusato, in concorso con tre giovani di età compresa tra i 20 e i 22 anni, di tentata rapina, rapina aggravata e lesioni personali gravi. Per i maggiorenni coinvolti, la Squadra Mobile aveva già proceduto all’arresto il 17 settembre scorso, nell’ambito dello stesso filone investigativo.
L’aggressione a un diciottenne
Uno degli episodi al centro dell’indagine risale al 5 gennaio 2026, quando il gruppo avrebbe preso di mira un ragazzo di 18 anni all’interno del centro commerciale Futura.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i giovani avrebbero avvicinato il diciottenne chiedendogli una sigaretta. Di fronte al suo rifiuto, sarebbe iniziata l’aggressione: il ragazzo sarebbe stato inseguito e colpito con calci e pugni.
La vittima sarebbe riuscita ad allontanarsi e a trovare riparo all’interno di un ristorante coreano. I giovani, tuttavia, sarebbero rimasti nelle vicinanze, in attesa all’esterno del locale.
Poco dopo si sarebbe verificato un secondo episodio, con vittime questa volta due coniugi che avevano appena terminato di cenare nello stesso ristorante.
L’assalto alla coppia
All’uscita del locale, la coppia sarebbe stata circondata dal gruppo. Gli aggressori avrebbero utilizzato il manicotto di un estintore come arma, colpendo inizialmente il marito alla testa.
L’uomo, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe perso temporaneamente i sensi a causa del colpo. L’aggressione sarebbe poi proseguita nei confronti della moglie, che sarebbe stata colpita al volto e alla testa con lo stesso oggetto.
Durante l’azione, alla donna sarebbe stato sottratto lo zaino contenente il portafoglio e altri effetti personali. Le conseguenze fisiche riportate dalle due vittime sono state rilevanti.
La donna ha riportato, tra le altre lesioni, una perdita dell’udito, con una prognosi di 39 giorni. Il marito, invece, ha subito ferite al volto che hanno determinato uno sfregio permanente, con una prognosi di 26 giorni.
Le immagini delle telecamere decisive per l’indagine
Per ricostruire la dinamica e risalire all’identità dei presunti responsabili, gli investigatori della Squadra Mobile hanno utilizzato diversi elementi investigativi.
Tra questi hanno avuto un ruolo le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, insieme all’analisi dei tabulati telefonici e ai riconoscimenti fotografici effettuati dalle vittime.
L’attività investigativa ha permesso di individuare i quattro giovani ritenuti coinvolti negli episodi del centro commerciale. Gli accertamenti sono stati inoltre estesi ad altre vicende considerate riconducibili al gruppo.
Altre rapine tra marzo e aprile
L’indagine non si è limitata agli episodi verificatisi al Futura. Gli investigatori hanno infatti collegato ai tre maggiorenni anche altre due rapine commesse tra marzo e aprile 2026.
Per i tre giovani adulti, il quadro investigativo ha portato all’esecuzione delle misure cautelari il 17 settembre. Il procedimento ha invece seguito un percorso distinto per il quindicenne, in considerazione della sua età.
Nei suoi confronti è stata quindi eseguita l’ordinanza del Tribunale per i Minorenni di Brescia che dispone il collocamento in una comunità per minorenni.
L’inchiesta della Squadra Mobile ha così ricostruito, attraverso gli elementi raccolti durante gli accertamenti, la presunta partecipazione dei quattro indagati agli episodi contestati. Per il giovane minorenne, come per gli altri indagati, le contestazioni dovranno essere valutate nell’ambito del procedimento giudiziario e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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