In una recente operazione condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Brescia, è stato arrestato un cittadino straniero di poco più di vent’anni, su ordine del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Brescia. L’individuo è gravemente indiziato di violenza sessuale e di rapine ai danni di donne che esercitano la professione di escort. Queste gravi accuse emergono da un’indagine approfondita sugli eventi occorsi tra il 2023 e il 2024, rivelando un modus operandi particolarmente agghiacciante.
Le modalità operative del sospettato prevedevano la pianificazione di incontri sessuali a pagamento, concordati telefonicamente. Successivamente, l’uomo si presentava presso le abitazioni delle donne in varie città, dove, utilizzando la forza e minacciando le vittime con un coltello, si appropriava dei loro soldi. In almeno un’occasione, l’accusato ha anche commesso abusi sessuali su una delle vittime.
Durante le indagini è venuto anche a galla un tentativo di rapina simile avvenuto a Bergamo, dove la vittima, una donna brasiliana, non aveva precedentemente denunciato l’episodio. Il rapido e efficace intervento della polizia ha permesso di collegare questi crimini al giovane, che era già soggetto a misure di custodia cautelare per altre cause in precedenza.
Questi arresti sollevano nuovamente questioni urgenti riguardo alla sicurezza e alla protezione legale delle lavoratrici sessuali, spesso esposte a rischi elevati nel loro campo di lavoro.