Il mese di dicembre continua sotto il segno dell’anticiclone subtropicale, con giornate stabili e temperature miti, soprattutto in collina e montagna. Nebbia e aria stagnante caratterizzeranno invece le zone di pianura.
Il ritorno dell’alta pressione e le sue conseguenze
Un potente anticiclone subtropicale sta influenzando il Mediterraneo centrale, portando un clima che richiama più l’autunno che l’inverno. Nebbia e deboli gelate interesseranno le pianure, mentre le zone collinari e montane godranno di giornate soleggiate e temperature sopra la media stagionale. Questa configurazione è destinata a persistere almeno fino al 19 dicembre , quando il dominio dell’alta pressione potrebbe lasciare spazio a una perturbazione più significativa.
Previsioni per la fine settimana
Il fine settimana vedrà un’alternanza di nebbia e sole a seconda della quota:
- Pianura: la nebbia sarà prevalente, con cieli grigi che solo occasionalmente lasceranno spazio a schiarite. Le temperature diurne si attesteranno tra i 5 ei 7 gradi , mentre di notte saranno prossimi allo zero.
- Collina e montagna: sopra gli 800 metri, le giornate saranno prevalentemente soleggiate, con massime attorno ai 10-12 gradi , un clima mite che accelererà lo scioglimento della neve presente.
Aria stagnante e polveri sottili
L’alta pressione favorirà un peggioramento della qualità dell’aria in pianura. L’assenza di vento e la presenza di nebbia concentreranno le polveri sottili , rendendo l’aria particolarmente pesante e malsana, soprattutto nei centri urbani.
Verso il solstizio: attesa per il maltempo
Tra il 21 e il 22 dicembre , subito dopo il solstizio d’inverno , è previsto il passaggio di una perturbazione significativa. Ciò porterà:
- Piogge abbondanti in pianura , utili per ridurre l’inquinamento atmosferico.
- Nevicate sopra i 1000 metri , con accumuli importanti, sebbene una citazione più elevata rispetto agli eventi precedenti.
Una nuova normalità climatica
Negli ultimi dieci anni, la formazione di anticicloni invernali subtropicali è diventata una costante. Questo fenomeno ha modificato la percezione della stagione fredda, con temperature medie più alte di 2-3 gradi rispetto al passato, una sostanziale assenza di gelo e una presentata degli eventi nevosi in pianura. Il clima invernale tradizionale sembra ormai un lontano ricordo.