Due giovani britannici, Sam Harris e Aziz Ziriat, sono scomparsi durante un’escursione sul massiccio dell’Adamello. Le ultime tracce dei due ragazzi, rispettivamente nati nel 1988 e 1989, risalgono al 1° gennaio, giorno in cui sono stati avvistati presso il bivacco Malga Dosson in Val San Valentino. Il mancato rientro ha spinto i familiari a lanciare l’allarme il 7 gennaio, quando i due avrebbero dovuto essere già tornati a casa.
Le ricerche e le difficoltà meteo
Le operazioni, coordinate dal Soccorso alpino trentino, si sono concentrate nelle valli di Daone, Breguzzo, San Valentino e Borzago, dove convergono i sentieri che portano al bivacco. Tuttavia, le avverse condizioni meteorologiche hanno finora reso estremamente complicate le attività di ricerca. La neve fresca e la nebbia hanno impedito sia i sorvoli in elicottero sia gli interventi a terra, mentre il rischio valanghe, classificato di grado 3 (marcato), ha ulteriormente limitato l’operatività delle squadre.
Nel pomeriggio del 7 gennaio, un elicottero B3 è decollato da Mattarello, ma è stato costretto a rientrare per la scarsa visibilità. Anche l’impiego di droni da parte dei Vigili del fuoco e di squadre di terra non ha prodotto risultati a causa delle condizioni di sicurezza insufficienti.
Gli appelli e la speranza
Amici e parenti hanno lanciato un appello sui social media, invitando chiunque avesse informazioni utili a contattare numeri di riferimento internazionali. La zona di ricerca prioritaria include il tragitto dal bivacco Malga Dosson al rifugio Trivena, passando per il Carè Alto e la Val di Breguzzo. Nonostante l’impegno delle squadre del Soccorso alpino, della Guardia di Finanza, dei Vigili del fuoco e dei Carabinieri, le speranze di ritrovare vivi i due giovani si stanno affievolendo.
Le operazioni riprenderanno appena le condizioni meteorologiche lo permetteranno, con il supporto di mezzi aerei e terrestri per ispezionare le aree inaccessibili.