Tav Brescia-Verona, nuovi lavori di consolidamento a San Cipriano dopo i crolli

Cantieri attivi per stabilizzare il terreno dopo gli smottamenti: operazioni in corso fino a marzo.

A San Cipriano , tra Desenzano e Lonato , proseguono senza sosta i lavori per consolidare il fragile terreno sopra il tracciato della Tav , dove cedimenti e crolli si registrano dal 2022 . I residenti segnalano un intenso via vai di mezzi pesanti , con fino a 10 bilici al giorno e ruspe in azione . Sul sito sono stati installati silos alti oltre 10 metri , contenenti cementi speciali e resine , utilizzati per l’iniezione a oltre 30 metri di profondità per stabilizzare il suolo.

Cantieri di consolidamento e cronaca dei crolli

Dopo l’ultimo cedimento del suolo nell’ottobre 2023 , è stato avviato un cantiere di riparazione , che si è progressivamente ampliato. Attualmente, oltre al sito principale, sono attivi altri due cantieri nella zona industriale tra via Mella e via Mantova , nei pressi del polo logistico Penny Market e del Centro Gamma .

Il Consorzio Cepav Due , responsabile della costruzione della linea Tav Brescia-Verona , ha confermato che sono in corso lavori di stabilizzazione del terreno , necessari per garantire la sicurezza durante la realizzazione dei bypass e delle nicchie della galleria di Lonato . Secondo il cronoprogramma, gli interventi dovrebbero concludersi entro marzo .

Un problema che dura dal 2022

Il primo episodio di instabilità del suolo si è verificato nel gennaio 2022 , quando una fresa meccanica da 1.750 tonnellate intercettò una bolla d’acqua , causando una voragine profonda 34 metri e ferendo lievemente quattro operai . Da allora, si sono susseguiti numerosi smottamenti e frane:

  • Novembre 2023 : cedimenti del terreno e fuoriuscita di schiuma consolidante , che ha invaso vigneti, terreni e proprietà private .
  • Settembre 2023 : apertura di una nuova voragine , poi riempita con 200 metri cubi di cemento .
  • Chiusura di via Lugasca , strada pubblica interdetta al traffico per diversi giorni a causa degli smottamenti.

Dopo i primi crolli, erano stati iniettati oltre 5 milioni di litri di cemento liquido espansivo , ma gli interventi si sono rivelati insufficienti.

Prospettive future

Mentre proseguono i lavori, Cepav Due ha avviato interlocuzioni con i proprietari di un’abitazione evacuata nel 2022 , rimasta disabitata, per individuare una soluzione permanente . Nel frattempo, i residenti continuano a segnalare disagi e timori per la sicurezza dell’area .

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