Raffiche di vento eccezionali hanno colpito la provincia di Brescia, provocando numerosi danni e disagi dalla giornata di mercoledì 16 aprile. Il fenomeno meteorologico ha interessato gran parte del territorio, dalla città al basso bresciano, passando per la Franciacorta, con picchi di vento che hanno superato i 120 km/h nelle zone montane.
I Vigili del fuoco sono intervenuti decine di volte per far fronte a situazioni di pericolo causate dalla caduta di alberi, pali della luce e danni ai tetti. In diverse aree si sono verificati blackout e interruzioni del traffico, ma fortunatamente non si registrano feriti.
Il vento ha toccato punte significative, come rilevato dalla rete di Meteopassione.com:
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Lago della Vacca: 126 km/h
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Monte Alto di Adro: 97 km/h
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Monte Maddalena: 93 km/h
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Rifugio Bazena: 92 km/h
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Brescia Castello e Piazzale Arnaldo: 90 km/h
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Brescia Istituto Pastori: 89 km/h
Altri valori elevati sono stati registrati ad Azzano Mella (85 km/h), Chiari (83 km/h), Paderno (76 km/h), Val Palot (74 km/h), Ghedi (71 km/h) e Castelmella (64 km/h). Le forti raffiche hanno colpito in particolare la pianura centro-orientale, rendendo critiche le condizioni in molte località.
La Protezione Civile della Lombardia ha confermato l’allerta arancione anche per la giornata del 17 aprile, specificando che il peggioramento è ancora in corso. Le previsioni indicano la persistenza di precipitazioni intense, con accumuli che potrebbero superare i 90 mm in 24 ore nei rilievi prealpini e nelle aree pianeggianti interessate da temporali. I fenomeni temporaleschi saranno localizzati ma violenti, e si sposteranno da sud verso nord-ovest nel corso della giornata.
Nel dettaglio, il vento medio massimo sarà compreso tra i 30 e i 50 km/h, con raffiche che potranno raggiungere i 70 km/h in pianura e valori ancora superiori oltre i 1200 metri di quota, dove si registrano i venti più forti provenienti da est-sud-est.
La situazione resta critica e le autorità raccomandano la massima prudenza, soprattutto negli spostamenti e nelle aree boschive o urbane dove la caduta di rami o oggetti sospesi potrebbe rappresentare un serio pericolo. Si invita inoltre la popolazione a seguire gli aggiornamenti ufficiali e a limitare le attività all’aperto non strettamente necessarie.