La Corte d’Assise ha emesso una sentenza definitiva di ergastolo nei confronti di tutti e tre gli imputati nel processo per l’omicidio di Laura Ziliani, l’ex vigilessa di Temù tragicamente scomparsa l’8 maggio 2021. I rei confessi, le due figlie Paola e Silvia Zani e Mirto Milani, fidanzato della figlia maggiore, dovranno ora affrontare la massima pena prevista dalla legge.
Nella decisione presa, i giudici hanno accolto la richiesta avanzata dalla Procura a settembre, rigettando le richieste di attenuanti generiche presentate dal legale di Mirto Milani durante un’udienza il 28 novembre. Questa udienza aveva visto emergere divisioni all’interno della difesa dei tre imputati.
Il caso Ziliani, iniziato come un giallo nell’estate di due anni fa, ha visto svolgersi importanti eventi che hanno portato a questa conclusione:
- Scoperta del corpo: tre mesi dopo l’uccisione, il corpo di Laura Ziliani, all’età di 55 anni, era stato ritrovato vicino a un fiume nel paese camuno. Le indagini hanno rivelato che era stata stordita con benzodiazepine prima di essere soffocata dai tre.
- Arresti: le figlie e Milani erano stati arrestati il 24 settembre 2021, segnando una svolta decisiva nelle indagini.
- Inizio del processo: il processo è iniziato circa un anno dopo gli arresti, il 27 ottobre 2022, portando finalmente alla sentenza di ergastolo.