L’operazione condotta dai carabinieri della stazione di Nave, con l’ausilio dei militari della compagnia di Gardone Valtrompia, ha raggiunto il suo apice proprio alla vigilia di Natale. Dopo un’indagine iniziata nell’estate scorsa, tre persone sono state arrestate a seguito di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Brescia, su richiesta della Procura. Le accuse sono pesanti: sfruttamento della prostituzione e violenza sessuale. Di queste, due individui sono stati trasferiti in carcere, mentre un terzo è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
Il punto di svolta nelle indagini è stato segnato dalla denuncia di una giovane donna il 21 agosto a Bovezzo. Dopo aver subito una violenza sessuale, la donna si è rivolta ai carabinieri e ai sanitari del 118. La sua testimonianza, supportata dalle analisi delle chat e ulteriori indagini, ha permesso agli inquirenti di ricostruire gli eventi. Secondo le informazioni rilasciate, la vittima avrebbe incontrato i due uomini a Brescia, che con false promesse di introdurla nel mondo della pubblicità, hanno poi sfruttato la sua situazione per la prostituzione.
Durante le perquisizioni eseguite in concomitanza con le misure cautelari, sono stati sequestrati smartphone, computer e una somma di 9mila euro in contanti, ritenuta provento dell’attività illecita. Interessante notare che tutti e tre gli arrestati sono stranieri: due cittadini nigeriani, già trasferiti in carcere a Brescia, e un cittadino della Sierra Leone, attualmente agli arresti domiciliari.