Le indagini sull’omicidio di Ranjit Singh, il 51enne di origini indiane ritrovato senza vita la vigilia di Natale in Via Milano, entrano in una fase cruciale. Carlotta Bernardi, la pm a capo delle indagini, sta seguendo nuove piste grazie al ritrovamento di un elemento chiave: lo smartphone della vittima. Il dispositivo, trovato gravemente danneggiato vicino al luogo del delitto, potrebbe essere la svolta del caso. I Ris di Roma, il reparto investigazioni scientifiche, hanno preso in consegna il telefono e, nonostante le sue condizioni, sono riusciti a sbloccarlo. Le informazioni contenute nello smartphone potrebbero fornire indizi fondamentali per ricostruire le ultime ore di vita di Singh. Gli inquirenti indagano su ogni aspetto: Singh aveva un appuntamento programmato o si è trattato di un incontro casuale in Via Milano, al civico 81? Gli elementi raccolti potranno chiarire questi dubbi, offrendo nuove risposte e magari portando alla cattura del o dei responsabili.
Mentre le indagini proseguono, emergono dettagli inquietanti sulle circostanze della morte di Ranjit Singh. I carabinieri hanno riferito che il corpo presentava ferite da taglio severe, capaci di causare la morte. Queste ferite, molto probabilmente inflitte da una o più persone non identificate, sono state descritte come risultato di un’azione violenta.