Le indagini sullo stato del versante roccioso nella zona della “strada della Forra“ a Tremosine proseguono senza sosta, a seguito della frana avvenuta lo scorso dicembre. Dopo l’ispezione condotta l’altro ieri geologo Giovanni Bembo, ieri è stato il turno delle indagini con l’uso del georadar e del metodo sismico a rifrazione. Parallelamente, sono in fase di preparazione i dispositivi di monitoraggio all’interno della galleria.
L’importanza di queste analisi emerge chiaramente se si considerano i due pericoli principali che incombono su questa struttura. Da un lato, c’è il rischio di implosione dall’alto, con il potenziale cedimento della volta, mentre dall’altro lato, c’è il rischio di cedimento verso il basso. La situazione è resa ancora più delicata dalla criticità del contesto geologico e dalla sua insicurezza. Di conseguenza, le analisi tecniche e di monitoraggio richiedono un approccio estremamente complesso.
I lavori dell’altro ieri hanno visto il geologo Giovanni Bembo impegnato in alcune calate sulla parete rocciosa a monte della galleria. Oggi, invece, sono state eseguite le indagini con il georadar e il metodo sismico a rifrazione, metodi che consentono di ottenere dati cruciali per la valutazione della situazione. Inoltre, è in corso la preparazione dei sistemi di monitoraggio che saranno posizionati all’interno della galleria per tenere sotto controllo qualsiasi variazione delle condizioni strutturali.
L’obiettivo principale di queste indagini è valutare se sia possibile rafforzare la galleria nel punto in cui si è assottigliata a causa della frana. La sicurezza dei viaggiatori e la stabilità della strada sono questioni di primaria importanza, e solo attraverso una comprensione accurata delle condizioni del terreno è possibile pianificare interventi adeguati.