Il Consiglio comunale di Brescia ha recentemente approvato una mozione contro l’antisemitismo, ma la decisione non è stata priva di tensioni e polemiche. La mozione in questione accoglie la Strategia nazionale di lotta all’antisemitismo già adottata dal Governo Draghi, definendo come antisemite gli attacchi o le critiche alle istituzioni ebraiche, inclusa la critica allo stato di Israele e al suo governo, che per costituzione si definisce un’istituzione ebraica.
La votazione ha visto l’intera minoranza di centrodestra schierarsi a favore della mozione, insieme a tutto il gruppo del Partito Democratico e di Azione. Tuttavia, si sono astenuti alcuni consiglieri della Civica Castelletti, Patitucci Ashkar e Labaran. Alcuni consiglieri, tra cui Catalano di “Al lavoro con Brescia,” Mahamood di “Brescia Capitale” e Gastaldi di “Brescia Attiva,” hanno espresso il loro dissenso perché ritengono che la strategia nazionale non si discosti a sufficienza dalla dichiarazione dell’Ihra (International Holocaust Remembrance Alliance).
La tensione è salita ulteriormente quando alcuni rappresentanti dell’associazione “Diritti per Tutti” hanno protestato durante la sessione del Consiglio. La polizia locale, presente come di consueto, insieme alla questura, ha dovuto scortare fuori dall’Aula il pubblico in protesta e la seduta è stata sospesa temporaneamente, con la previsione di riprenderla dopo il pranzo.
Luca Trentini e Mattia Datteri, segretario provinciale e segretario cittadino di Sinistra Italiana Brescia, hanno rilasciato un comunicato stampa in cui hanno criticato la decisione del Consiglio comunale. Hanno sottolineato il fatto che, sebbene tutti concordino nell’avversare l’antisemitismo, è importante non confonderlo con l’antisionismo. Ritengono che il Partito Democratico e Azione avrebbero dovuto cercare una definizione più condivisa invece di allearsi con il centrodestra, provocando ulteriori divisioni all’interno della maggioranza.
Tuttavia, non tutti hanno criticato la mozione. L’associazione Italia – Israele e la Comunità ebraica hanno accolto favorevolmente l’approvazione bipartisan della mozione. Hanno sottolineato che la mozione non vieta di criticare le scelte del governo israeliano ma cerca di identificare il pericolo di antisemitismo mascherato da antisionismo, in particolare le diffamazioni e le delegittimazioni, spesso sostenute da movimenti come il Bds, che mirano ad isolare Israele dal resto del mondo, sia in ambito economico che culturale.
In definitiva, la decisione del Consiglio comunale di Brescia di adottare la definizione di HIRA per l’antisemitismo ha scatenato un acceso dibattito all’interno della comunità politica e tra le organizzazioni della società civile, evidenziando la complessità delle questioni legate a Israele, all’antisemitismo e all’antisionismo.